Il ponte di corda di Carrick-a-Rede, il ponte sospeso da non perdere in Europa
È una delle attrazioni più conosciute e apprezzate dell'Irlanda del Nord, un ponte sospeso che collega Carrick Island (una piccola isola disabitata) e Ballintoy, sulla terraferma della contea di Antrim
Ponte di corda Nahlik - Shutterstock.com
Lungo appena venti metri ma posto a un'altezza di trenta metri tra due scogliere, può sembrare spaventoso per chi soffre di vertigini, ma è un'esperienza irrinunciabile per chiunque si trovi in zona. Attraversare il celebre Ponte di Corda di Carrick-a-Rede è una vera emozione, e ti regala la possibilità di ammirare la splendida vista su Rathlin Island e persino sulle coste della Scozia in lontananza.
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Il ponte che oscilla (ma in sicurezza)
Potresti aver bisogno dei tuoi nervi più saldi, ma fatti coraggio pensando che quello che vedi oggi – e che oggi attraversi – è decisamente più sicuro di quello che c’era fino a qualche anno.
Dopo che per molti anni (pare quasi 250) il collegamento con l'isolotto di Carrick era stato garantito da un ponte mono-corda, molto rischioso, nel 2008 ne è stato realizzato uno interamente nuovo, rendendolo così più sicuro e ancor più apprezzato da turisti e abitanti del luogo.
Insomma, il ponte continua ad oscillare, quel tanto che basta per farti provare più di un brivido, ma è un ponte robusto e sicuro che puoi goderti in sicurezza.
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Il ponte di Carrick-a-Rede, una storia al sapore… di salmone
Anche se attualmente rappresenta solo ed esclusivamente un’attrazione turistica, il ponte di corda di Carrick-a-Rede venne costruito nel 1755 per un motivo molto pratico dai pescatori di salmoni della zona. Siamo in un territorio che, all’epoca, si trovava lungo le rotte migratorie dei salmoni, che per lunghi periodi ne affollavano le acque rendendole pescose, autentiche miniere per i pescatori locali. Il ponte serviva loro per avvicinarsi il più possibile all’acqua e facilitare la pesca, scopo a cui il ponte pare sia servito addirittura fino agli anni Sessanta del Novecento, periodo in cui ancora si pescavano circa 300 salmoni al giorno.
Da quando i flussi migratori sono cambiati, più o meno nei primi anni Duemila, le acque del mare non sono più così ricche di salmoni come una volta, ma la zona conserva ancora il suo ‘passato peschereccio’ nei racconti che si tramandano ancora oggi – e che vengono narrati molto spesso anche a turisti e visitatori – e nel piccolo cottage imbiancato arroccato su Carrick che un tempo ospitava proprio i pescatori, e di cui costituisce un simbolo tanto romantico quanto precario (per la sua posizione).
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