Rifugio Vicenza, il rifugio tra le cime più belle delle Dolomiti
È un rifugio spettacolare per la sua collocazione e originalità. Dicono che sia tra i più belli che troverai incastonato nelle Dolomiti
Il rifugio tra le cime delle Dolomiti Lucian BOLCA / Shutterstock.com
Il Rifugio Vicenza è una importante struttura alpina che si trova nel comune di Santa Cristina Valgardena, in provincia di Bolzano, ed è uno dei rifugi di montagna più spettacolari dell'arco alpino. Gioiello incastonato in una cornice d'eccezione, è preso d'assalto dai turisti amanti della montagna che, in ogni stagione dell'anno, hanno la possibilità di trovarsi immersi in un mondo che sembra fatato.
Se d'estate i colori intorno al rifugio si accendono, diventando brillanti e irresistibili, in inverno la soffice coltre di neve bianca ricopre le valli e i prati circostanti dando l'impressione di essere in una favola di ghiaccio.
La storia del rifugio
Anche conosciuto in zona come Langkofelhütte, secondo la denominazione tedesca, il rifugio esiste dal 1903 (quando la zona faceva parte dell'Impero Austro Ungarico), e la sua costruzione si deve non al CAI, bensì al DüOAV, ovvero il Deutscher und Österreichischer Alpenverein. Questo ente pubblico transfrontaliero, esistito dal 1873 al 1938, svolgeva le funzioni di studio alpinistico e naturale.

Rifugio Vicenza oggi, un amore d'alta quota
Il Rifugio Vicenza al Sassolungo, che è collocato strategicamente tra Sassopiatto e Sassolungo nella Val Gardena, sorge a 2.256 metri sul livello del mare e, data la sua posizione, rappresenta un ottimo punto di partenza (e di arrivo) delle tante escursioni disponibili nei suoi immediati dintorni.
Il rifugio è, ovviamente, anche un luogo dove assaporare la tipica ospitalità locale perchè si tratta di una struttura, dotata di un ristorante con sala da pranzo storica e di 69 posti letto, attualmente gestita dalla famiglia Rizzi Piazza, ed è aperta generalmente nel solo periodo estivo.

Come raggiungere il Rifugio Vicenza
Ci sono vari modi per raggiungere il rifugio, dal Monte Pana o dal Mont de Seura, dal passo Sella (tramite la forcella Ciaulong o il Rifugio Emilio Cornici) o dai rifugi Toni Demetz e Sassopiatto. Dagli stessi è possibile effettuare varie traversate, con durate comprese tra 1,5 e 3 ore.


Voto complessivo