Romano o medievale? La storia (dibattuta) del ponte di Fermignano
L’antico ponte romano sul fiume Metauro lascia ancora dubbi negli storici. Noi, però, possiamo apprezzarne lo stesso la bellezza
Il Ponte Romano di Fermignano è un'opera davvero monumentale che con la sua struttura in pietra a tre archi sorge sulle acque del fiume Metauro e che, in quanto ad aspetto, richiama la torre medievale che si trova negli immediati paraggi.
Ci troviamo nella provincia di Pesaro e Urbino, alte Marche, in una località ricca di storia nella quale, secondo le fonti storiche, si tenne la battaglia del Metauro tra Roma e Cartagine, con la colossale sconfitta delle truppe di Asdrubale, fratello di Annibale.
Qui la presenza di vestigia romane è richiamata proprio dal ponte che, sebbene possa non essere così antico, viene narrato come opera del genio dell'Urbe ormai da secoli.
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La storia del ponte di Fermignano
Pare che un ponte a Fermignano esistesse già nel 1364, anno in cui se ne trova testimonianza. La popolazione locale, però, insisteva che quel ponte a tre arcate in pietra fosse stato costruito proprio dai Romani.
Il dubbio viene a causa della presenza di piloni e cunei frangicorrente che sono tipici dei ponti romani lungo la Via Flaminia, l'arteria cioè che collegava Roma a Rimini.
Allo stesso modo, però, l'uso di pietra e mattoni in alternanza, come avvenuto per la torre medievale raggiunta dal ponte, lascia presupporre che si possa trattare di una costruzione ad essa coeva.
Potrebbe essere, dunque, che un ponte sia stato effettivamente costruito ai tempi dell'Urbe e poi ricostruito, o rimaneggiato, intorno al XIV secolo.
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Il ponte, la torre e la cartiera
Il ponte romano di Fermignano è affiancato, come dicevamo, da una alta torre medievale con merlatura stretta e alta, che dovrebbe aver avuto funzione difensiva e di osservazione delle zone circostanti.
Le due costruzioni, insieme, testimoniano l'antica funzione non solo di passaggio ma anche di difesa a cui assolvevano in tempi antichi, e ancora oggi sono strettamente collegati l'uno all'altro tanto da mostarsi come un unico complesso.
Lungo il ponte, più o meno alla metà della sua lunghezza, si trova un'antica edicola all'interno della quale è custodita una Madonna col Bambino.
Ciò che colpisce immediatamente è il contesto naturale in cui il ponte è inserito e, soprattutto, le cascatelle che si formano specialmente quando il fiume è in piena.
Sul lato della Torre troviamo ancora l'edificio di una cartiera che i duchi di Urbino, signori della zona, costruirono addirittura nel 1407. L'edificio, posseduto dallo Stato della Chiesa fino all'unificazione d'Italia, divenne un lanificio nel 1915.
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