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Gesualdo - Cuore d'Irpinia a Gesualdo  

Informazioni su Gesualdo - Cuore d'Irpinia a Gesualdo: indirizzo, orari di apertura, numeri di telefono e altro

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Recensioni Gesualdo - Cuore d'Irpinia

Livello 98    
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INFORMAZIONI UTILI PER IL VISITATOREProloco Gesualdo 3490565272,Astrea Gesualdo (Servizio Guide Turistiche) 3455004583E-mail: prolocogesualdo@yahoo.itE-mail: astreagesualdo@hotmail.itIndirizzo: Piazza neviera c/o Palazzo dell'Ex Municipio (Sede Proloco)(info Gesualdo http://www.facebook.com/note.php?saved&¬e_id=377692814339#!/note.php?note_id=392031839339)PROGRAMMA CONSIGLIATOOre 09,45 - Accoglienza turisti presso l'Ufficio Informazioni Turistiche (Piazza Neviera).Ore 10.00 - Visita al Castello ... Vedi tutto e Centro Storico di GesualdoOre 13.00 - Pranzo a base di gastronomia gesualdina presso ristoranti del posto.Ore 16.00 - Visita alle Chiese di Gesualdo e gli altri monumenti.N.B. In occasione delle manifestazioni ed eventi di Gesualdo verranno definiti Pacchetti Turistici più dettagliati.ITINERARI CONSIGLIATII ItinerarioCASTELLO - CENTRO STORICO di GesualdoCon l'arrivo in piazza neviera, parte la visita al paese del principe dei musici. Sito al centro del paese, Il Castello di Gesualdo domina l'abitato segnandone il panorama di scorci incantati dai riflessi quasi fiabeschi. Venne fatto costruire su volere dei Longobardi. Il maniero divenne di proprietà di Carlo Gesualdo, uno tra i migliori musicisti del Cinquecento, che lo trasformò da austero maniero in rinascimentale residenza, qui visse fino alla morte avvenuta nel 1613 facendone corte raffinata di cultura. Al musicista di nobile famiglia è legata la tragedia amorosa che lo portò ad uccidere la moglie Maria d'Avalos ed il suo amante.Il Castello è caratterizzato da una pianta rettangolare rafforzata agli angoli da torrette semicircolari ed ha più la parvenza di un edificio signorile ad uso residenziale che di un maniero-fortezza. Al cospetto del maniero che fu dimora di Carlo Gesualdo, l'attenzione spazia tra l'imponenza della Chiesa del Rosario che domina la piazza fino alle fortificazione del castello, memoria della potenza feudale di Gesualdo. Seguendo un naturale percorso verso il sole, ecco le scalinata di via municipio che conduce nella sottostante piazza umberto I con la fontana a vasche circolari posta al centro con di fronte al Cappellone, imponente costruzione che da simbolo religioso divenne poi col tempo tribunale e testimone secolare della storia della comunità. Con il panorama della sterminata valle del fredane sullo sfondo, sulla destra ecco la Chiesa di San Nicola, incastonata nel borgo antico che da li si snocciola in migliaia di vicoli, strettoie che cingono la rocca fortificata tra palazzi nobiliari, giardini, botteghe finalmente riconsegnati alla vita dopo la faticosa rinascita del dopo terremoto. Il visitatore entrerà in un mondo in cui il tempo sembra essersi fermato al medioevo, intriso di quel misterioso fascino di cui la storia ha indissolubilmente segnato il borgo antico di Gesualdo.Partenza Piazza Neviera- castello- via municipio- cittadella- palazzi nobiliari- via san nicola- via colonne- via portanova- piazza Umberto I°- via municipioRitorno Piazza NevieraII ItinerarioLE CHIESE di Gesualdo e Centro CittadinoLa chiesa del SS ROSARIO in piazza Neviera.Fu iniziata dal principe Carlo Gesualdo, che però riuscì a gettare solo le fondazioni, e terminata da Nicolò Ludovisi nella prima metà del XVII sec. Conseguì il titolo di Arciconfraternita nel 1912. è a tre navate, comprende nove altari di marmo policromo ben lavorati in stile barocco, una deliziosa balaustra e un bel coro in legno intarsiato. L'altare maggiore, dedicato alla Vergine del Rosario, è veramente magnifico e ricco, tutto in marmi policromi come la bella balaustra. Dietro l'altare maggiore vi è un bel coro in legno intarsiato. L'altare che si trova a destra entrando è dedicato a S. Vincenzo Ferreri. Nella nicchia vi è una statua del santo, egregiamente scolpita e fregiata di ricca colonna e diadema in argento. Degni di essere ricordati sono il pulpito e l'organo. L'ultima domenica d'agosto si celebra, in grande e sentita partecipazione popolare, la festa in onore di S. Vincenzo Ferreri durante la quale si svolge il tradizionale "volo dell'angelo" http://www.facebook.com/note.php?saved&&note_id=377692814339#!/note.php?note_id=395224464339.La Chiesa madre Chiesa di San NicolaIl più antico luogo di culto di Gesualdo, la chiesa intitolata al Vescovo di Mira S. Nicola, sorse probabilmente intorno al XII secolo a ridosso delle mura del castello, sul declivio del borgo medioevale. Di questo primo impianto mancano i riscontri documentali, anche se l'esistenza di una cripta, fatta murare dal vescovo Torti Rogadei nel XVIII secolo, caratterizzante le chiese sorte tra XI e XIII secolo, può far pensare ad un impianto medievale.Le più antiche notizie attestanti l'esistenza della chiesa risalgono ai primi decenni del XVI secolo, anni in cui Gesualdo passò dal breve dominio del capitano spagnolo Consalvo de Cordova a quello del feudatario Fabrizio Gesualdo e del figlio di questi Luigi IV. Durante il dominio dei Gesualdo la chiesa subì vari restauri ed ampliamenti in parte ancora leggibili, dopo i recenti restauri, nella parte più antica della muratura e ricordati da lapidi inserite all'interno del sacro edificio. Nel 1538, durante l'arcipretura del reverendo Mastronicola, la chiesa venne arricchita dalla tribuna e dal coro ligneo. L'edificio fu abbattuto e ricostruito nel 1760, nelle forme in cui ancora attualmente appare.Chiesa Santa Maria delle Grazie – Convento dei Padri Cappuccini – Cella di San Pio da PietrelcinaLa chiesa è situata in fondo alla via Cappuccini, con annesso Convento dei PP. Cappuccini. Furono fatti erigere dal principe Carlo Gesualdo nel 1592, come si legge sulla lapide apposta sulla facciata del convento. Il convento, ampliato da Nicolò Ludovisi nel 1629, è stato danneggiato dal sisma del 23 novembre 1980 ed è in fase di restauro. La chiesa, invece, è stata restaurata di recente ed è aperta al pubblico. Essa è ad una sola navata; l'altare maggiore e quelli laterali sono in marmo policromo. La facciata molto semplice ed austera presenta sopra l'arco di ingresso lo stemma del principe Carlo Gesualdo. Celebre è il dipinto che si conserva nella chiesa, intitolato "il perdono di Carlo Gesualdo" (cm 481 x cm 310) di Giovanni Balducci, ritenuto dalla tradizione gotico-tenebrista l'icona del pentimento nella quale il principe avrebbe fatto trasportare per immagini la sua macerazione interiore per il duplice assassinio. Dal Novembre al Dicembre del 1909, visse nel convento un Giovane Padre Pio da Pietrelcina che frequentò i corsi di Teologia Morale presso la scuola allora sita a Gesualdo. Nel convento è possibile visitare la cella che accolse il giovane fra Pio.Partenza Piazza Neviera- Chiesa S.S. Rosario Piazza Neviera- Chiesa San Nicola Piazza Umberto I°- Chiesa San Antonino Martire Via Roma- Chiesa Madonna Addolorata Via Roma- Convento cappuccini - Cella San Pio Via CappucciniRitorno Piazza Neviera
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L’antico abitato di Gesualdo si sviluppa intorno al castello medievale nella forma a cerchi concentrici. Tra stradine e vicoli il borgo evoca magnifici scenari. I Palazzi Nobiliari cingono le fortificazioni del castello. Di rilievo, il Palazzo Pisapia di recente restaurato ... Vedi tutto e di proprietà pubblica con la caratteristica struttura fortificata e la loggiata che dà sulla valle de Fredane, e l’adiacente Palazzo Mattioli con le sue terrazze che fanno da palcoscenico alle imponenti mura del castello.
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