La Valle dei Mocheni (Bersntol), immersa tra verdi montagne, dominante la Valsugana ed i laghi di Caldonazzo e Levico, è considerata "La Valle Incantata", in quanto vi si possono scoprire innumerevoli bellezze naturali. Infatti, lo scenario offerto dalla natura è
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Vedi tutto veramente eccezionale, e dall'alto di Palù del Fersina è possibile scorgere un panorama straordinario sulla sottostante Valsugana.
Distante poco più di 20 km da Trento, la Valle dei Mocheni si caratterizza, oltre che per le meraviglie naturali (da ricordare il Lago di Erdemolo, situato a 2000 m. s.l.m. e raggiungibile in circa 2 ore di cammino), per le genti che la abitano.
I paesi Mocheni (si pronuncia con l'accento sulla "o") sono Frassilongo, Roveda, Fierozzo e Palù del Fersina, raggiungibili dalla strada che parte da Pergine Valsugana.
Gli abitanti della zona si caratterizzano dal fatto di essere una minoranza linguistica di origine tedesca. Già in Medioevo, colonie provenienti dall'area germanica si trasferirono in queste valli sperdute e quasi inaccessibili, attirati dai tesori delle miniere situate all'interno della montagna, dalle quali si estraevano minerali preziosi quali oro, quarzo, pirite. I Mocheni traevano sostentamento anche dall'agricoltura e dal commercio ambulante.
Ora le miniere sono esaurite, ma antiche leggende (esiste un volumetto in distribuzione all'APT della Valsugana con leggende e storie della Valle dei Mocheni e della Valsugana) raccontano di passaggi segreti che condurrebbero ad una miniera colma di oro e materiali preziosi......
Tra i luoghi caratteristici da visitare nella Valle dei Mocheni, per scoprire le antiche tradizioni ed usanze, consiglio il Museo Miniera Grua va Hardömbl, situato a 1700 m. e raggiungibile in circa un'ora grazie ad un comodo sentiero tra boschi e montagne ed il Maso Filzerhof un'abitazione Mochena, che si trova nel comune di Fierozzo e si raggiunge percorrendo la strada provinciale n. 135 Sinistra Fersina.
Il Maso, risalente addirittura al 1400, racchiude in sè le testimonianze culturali e tradizionali della famiglia mochena che di generazione in generazione vi abitò (estinguendosi nel 1967). Filzerhof è stato recentemente ristrutturato e con i suoi reperti (utensili da lavoro, stoviglie, vestiti, mobili, ecc.) vuole essere uno strumento di identificazione e valorizzazione della minoranza linguistica Mochena.
Tra le tradizioni gastronomiche della Valle dei Mocheni spiccano le preparazioni a base di cibi genuini e semplici, come latte, formaggio, carni affumicate, verdure (patate, crauti, rape rosse, ecc.), funghi.
Di notevole importanza per la Valle è la produzione dei Piccoli Frutti (ribes, mirtilli, lamponi, more, fragoline di bosco, ciliege, uva spina), che sono anche alla base di deliziose preparazioni, quali dolci, confetture, sciroppi e grappe.
L'azienda Sant'Orsola, situata nel comune di Pergine Valsugana, è leader in zona per la produzione e trasformazione dei frutti di bosco.
Consiglio: se andrete al Lago di Erdemolo, non dimenticate di assaggiare la buonissima polenta del rifugio. La si può ordinare in due varianti: con spezzatino oppure con salsiccia e crauti. Vi assicuro che non è la classica polenta che si può trovare quasi ovunque sulle Dolomiti (senza togliere meriti alle altre polente, che sono comunque squisite).
Il rifugio offre anche diversi dolci, tutti buonissimi. Per i supergolosi consiglio la torta di cioccolata ripiena alla marmellata (stile Sacher), ma esiste anche un dolce tipico Mocheno, una specie di frittella, che non ho assaggiato, ma vi assicuro che dall'aspetto prometteva bene. Al rifugio è facile incontrare i Mocheni, in costumi tipici. Li riconoscerete subito, basta ascoltarli nella loro lingua tipica.
Info: Consorzio Valle dei Mocheni
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