Il paese di Santarcangelo di romagna è ancora oggi il luogo in cui
sopravvivono due importanti eventi di carattere storico e popolare:
le sue due fiere d'autunno quella di San Michele e quella di San
Martino.
La prima si svolge alla fine del mese
...
Vedi tutto di settembre, chiaramente
dedicata alle attività della caccia, espresse però sotto una
singolare prospettiva: il mondo dei richiami vivi per i vari tipi di
attività. Sostanzialmente già dalle prime ore del mattino la fiera
si anima di gabbie e gabbiette che ospitano i reali protagonisti
della giornata di festa. Si compie una vera e propria gara di canto
con tanto di giudici che devono eleggere il volatile dal richiamo più
funzionale e brillante.
La seconda è la Fiera di San Martino il cui appuntamento annuale si
colloca nella settimana a cavallo dell'11 novembre, giorno dedicato
al Santo. La ricorrenza di San Martino è da sempre un appuntamento
importante del calendario contadino italiano: in questa giornata si
assaggiava il vino novello, si gustavano le prime castagne e,
soprattutto, si concludeva il ciclo di lavori annuali della terra.
Sostanzialmente in questa data venivano firmati o recessi i contratti
agricoli tra i mezzadri e i padroni. Santarcangelo festeggia questa
giornata con la “Fiera dei becchi”.
Non è chiaro il collegamento
storico tra l'inizio dell'inverno e la figura del “cornuto”,
varie ipotesi potrebbero far pensare ad un riferimento al diavolo che
porta la stagione più difficile... fatto stà che, secondo antica
tradizione, le corna scolpite sulla volta dell'arco di ingresso alla
città, sono pronte a vibrare qualora un “becco” passi sotto.
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