Villa Pisani, a Stra il salotto buono dell’arte e della diplomazia italiana
Non a caso chiamata ‘la Nazionale’, l’importanza storica e artistica di Villa Pisani appare evidente dalle personalità che da qui sono passate e che hanno poi segnato il destino del nostro Paese
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‘Passo non si faceva senza trovar nuovo spettacolo e nuova meraviglia’, erano le parole di un visitatore dell’Ottocento innamorato della ‘Regina delle ville venete’ situata a Stra, lungo la Riviera del Brenta, a venti minuti da Venezia.
Villa Pisani è oggi una delle principali mete turistiche in Veneto mentre in passato ha ospitato – nelle sue 114 stanze (oggi 168) – dogi, re e imperatori conservando ai posteri opere d’arte di pregio: oltre ad ospitare grandi mostre, affascina per le sue architetture, il parco con il labirinto di siepi tra i più famosi in Europa, e il patrimonio verde che conserva nei suoi giardini.
Da Napoleone a D’Annunzio fino a Pasolini, la storia ‘mondana’ di Villa Pisani
Centoquattordici stanze in omaggio al 114° Doge di Venezia Alvise Pisani per la cui famiglia – i Pisani di Santo Stefano, antica casata patrizia veneziana - venne costruita la Villa a partire dal 1721.
Fin da subito si contraddistingue per la sua monumentalità diventando la sede perfetta di incontri istituzionali tra monarchi e capi di stato, da Napoleone Bonaparte che nel 1807 la acquistò visti i debiti di gioco dei Pisani, agli Asburgo che sette anni dopo ne fecero luogo di villeggiatura dell’aristocrazia europea.
La fervente vita di corte si conclude nel 1866 quando il Veneto venne annesso al Regno d’Italia e Villa Pisani divenne di proprietà dello Stato per poi trasformarsi in un museo. Il registro presenze continua comunque a segnare nomi di prestigio come Wagner, D’Annunzio (che qui ambientò una scende de ‘Il Fuoco’), il primo incontro ufficiale tra Mussolini e Hitler nel 1934 e, più ai giorni nostri, Pier Paolo Pasolini che a Villa Pisani girò un episodio del suo film ‘Porcile’.

Parco di Villa Pisani, il labirinto intricato e misterioso di D’Annunzio
Vincitore nel 2008 del premio per il Parco più bello d’Italia, il giardino di Villa Pisani è grande undici ettari ed è stato realizzato prima ancora della villa, dalle mani dell’architetto padovano Girolamo Frigimelica de’ Roberti a cui si deve la creazione del famoso labirinto che richiama il modello francese di Versailles.
‘Composto per il diletto delle dame e dei cicisbei…’ così Gabriele D’Annunzio descriveva l’accattivante labirinto di Villa Pisani a Stra, giuste parole a rendere l’idea sulla sua funzione: far divertire gli ospiti della corte e regalare agli innamorati qualche spazio d’intimità. Passione quindi, ma anche un po’ di paura e disorientamento per i visitatori incapaci a trovare la via d’uscita viste le alte siepi e i nove cerchi concentrici che compongono il labirinto.
Dalla Coffee House del Settecento alle orangerie senza dimenticare la ricchezza botanica del parco, l’atmosfera di corte si respira ancora oggi.

Parco e Villa Pisani, orari e biglietti
Dal 25 ottobre 2020 il Museo Nazionale di Villa Pisani apre al pubblico con il seguente orario: sabato e domenica 9-13/14-18; martedì e giovedì 14-18; mercoledì e venerdì 9-13. Il costo del biglietto è di euro 7,50 (villa parco), euro 4,50 (solo parco), ridotto euro 2. Ad oggi, in ottemperanza del DPCM datato 3/11/2020, il Museo Nazionale di Villa Pisani e l’annesso Parco resteranno chiusi al pubblico fino al 3/12/2020.


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