I resti delle fortificazioni sforzesche (coi resti del castello e le porte), la rete dei palazzi (visitabili Salis e D'Oro Lambertenghi a Tirano, del Penitenziere, ora museo, a Madonna) e il santuario-basilica della Madonna di Tirano rendono meritevole la piccola
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Vedi tutto città alpina di una visita alla ricerca di un passato ricco di storia e di tradizioni, tutte documentate nelle raccolte delle biblioteche civica e parrocchiale e del Museo Etnografico Tiranese, sede dell'Istituto di dialettologia e di etnografia valtellinese e valchiavennasca. Storico crocevia fra Bormio e Milano e fra la Valle di Poschiavo e i passi dell'Aprica e del Mortirolo, Tirano è capolinea della ferrovia del Bernina Tirano-St Moritz, oggi patrimonio Unesco. Adeguate strutture e servizi assicurano un confortevole soggiorno turistico. Significativa la tradizione eno-gastronomica (Tirano è Città del vino e Cittaslhow) che annovera, oltre ai noti pizocher (un tempo gnocchi, ora tagliatelle) il chiscöl, gustosa variante locale degli sciat, frittelle di formaggio e farina di grano saraceno nella cui preparazione, apparentemente semplice, si manifesta l'abilità del preparatore.
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