Venosa è ricca di monumenti,oltre al parco paleolitico, si possono visitare:
- il Museo Archeologico Nazionale, ospitato nei bastioni delle torri e nei corridoi di
collegamento (sotterranei) di queste, del castello costruito nel 1470 da Pirro del
...
Vedi tutto Balzo, che raccoglie materiale che parte dalla romanizzazione di Venusia (291 a.C.) ed arriva fino al periodo Normanno.
In un bastione (torre nord) è ospitato materiale preistorico, relativo ai periodi paleolitico inferiore-mesolitico-neolitico ed età dei metalli, la sezione nata inizialmente come mostra è ora parte integrante del Museo.
- Cattedrale, dedicata a S.Andrea e costruita da Pirro del Balzo nel 1470.
- c.d.casa di Orazio, consiste di due ambienti, uno di forma circolare è l'altro rettangolare, con funzione termale, poichè nella sala circolare sono stati rinvenuti resti di suspensurae.
Resti di strutture in elevato, in opus-latericium e reticulatum, tutt'ggi visibili, sembrano datare il complesso al I sec. d.C.
- parco archeologico, con resti di terme romane (apoditerium,frigidarium,tepidarium, laconicum e calidarium), domus, anfiteatro, complesso episcopale(con battistero paleocristiano) e chiesa incompiuta.
- abbazia SS. Trinità, prima cattedrale di Venosa (IV sec. d.C); la chiesa raggiunse il suo massimo splendore con l'arrivo dei Normanni (1042) Fu trasformata in abbazia da Papa Niccolò II nel 1059 (fatto venire da Roberto il Guiscardo che la colmò di privilegi e benefici) il quale ha poi trasferito le funzioni di cattedrale in un'altra chiesa che si trovava dove ora è ubicato il castello, dedicata a S. Felice.
Divenne per volere di Roberto la tomba di famiglia degli Altavilla: qui riposano infatti i suoi resti mortali insieme a quelli della prima moglie ripudiata, Aberada, e dei suoi fratelli Drogone, Umfredo e Gugliemo detto braccio di ferro.
- il centro storico con le sue fontane, le chiese, i conventi, il palazzo del balì dei cavalieri di malta (oggi hotel Orazio), i palazzi signorili e le piazze.
- le catacombe ebraiche: Venosa ha ospitato una fiorente colonia ebraica attestata da numerosissime iscrizioni databili tra il IV e IX sec. d.C. che ci ha lasciato le proprie catacombe nella collia della Maddalena.
Alcuni studiosi ritengono che Venosa (importante centro sulla via Appia) già alla fine dell'età repubblicana ospitasse dei liberi commercianti ebrei ai quali si sarebbero aggiunti, dopo la distruzione del tempio di Gerusalemme (prima grande diaspora) avvenuta nel 79 d.C. ad opera di Tito, gruppi provenienti dalla Giudea.
Gli Ebrei di Venosa nel IX sec. furono cacciati dai Saraceni che misero a "ferro e fuoco" la città rimanendovi per circa 20 anni. Fu Ludovico II che liberò Venosa dalla loro dominazione.
Io sono di Venosa e trovo che sia alquanto difficile promuovere la mia bellissima città agli stranieri se non si dispone di informazioni in inglese. I have written 2 posts about Venosa in English at http://www.ciaoholidays.com/italy-travel-blog/venosa-the-history-of-a-southern-beauty/ and http://www.ciaoholidays.com/italy-travel-blog/venosa-a-walk-along-history/
Il centro storico di Venosa è un esempio di come devono essere tenuti i centri storici delle città italiane: belli e vivibili allo stesso modo. Soprattutto è la disponibilità delle persone del luogo che mi ha positivamente colpito: segno di
...
Vedi tutto un'apertura culurale che viene da un passato lontano.
Voto complessivo