Faccio, Farei, Avrei Fatto
Dettaglio eventi a Balvano
I edizione premio "Faccio, Farei, Avrei Fatto" - "un premio particolare dedicato all’impegno delle persone comuni"
Persone schive, riservate, semplici ma che per la comunità si spendono senza riserbo. È questa l’idea alla base del premio denominato “Faccio, farei, avrei fatto”, la cui premiazione si terrà a Balvano il prossimo 3 agosto; saranno presenti, tra gli altri, i giornalisti e scrittori Antonello Caporale e Giuseppe Napoli.
Nel corso della serata, sarà presentato anche l’istant book, "Lucantropi. Tra il dito e la luna, scelgo la luna - MIdA edizioni", curato da Giuseppe Napoli. Il comitato che ha istituito il premio ritiene che le persone da premiare devono essere selezionate tra quelle schive, riservate e semplici. Eppure, a ben guardare, proprio questi uomini e donne sono straordinari ed eccezionali… per le loro famiglie, per la loro comunità e per il loro territorio.
Si vuole, infatti, invertire e mutare il rapporto tra premiato e premiante. Più precisamente, "desideriamo che sia la politica e/o il personaggio a segnalare e riconoscere nella persona comune il simbolo di quei valori universali quali l’impegno, la responsabilità, la legalità e l’accoglienza". Gli organizzatori sono persuasi, che “i premi”, spesso, diventano il pretesto per parate e sfilate, ancor più spesso, in queste occasioni, si ripetono parole stanche, pronunciate a mò di cantilena.
Sottolineano gli organizzatori che: "Per noi, invece, sarebbe interessante ogni volta riempire di contenuti e di esempi pratici le parole impegno, responsabilità, legalità ed accoglienza; in quella serata, senza risentimento, ma con atteggiamento severo, la politica e in generale le istituzioni potrebbero essere costrette a fare una sorta di mea culpa rispetto alle azioni, alle scelte ed ai comportamenti da loro tenuti.
Vorremo che con l’istituzione di questo premio emergesse una comunità consapevole e orgogliosa di se stessa, convinta ed appassionata; vorremmo che si superasse definitivamente l’atteggiamento lagnoso, altre volte rancoroso e miope di tutti noi".
Il comitato conclude facendo propria una frase del giornalista e scrittore Antonello Caporale, tratta dal suo ultimo libro "Controvento": “Le cose semplici si complicano sotto i nostri occhi.
Si gonfiano come la pancia delle rane e ci mettono ansia, e ci spingono a ritenerle difficili. La fai facile tu! In verità ogni cosa è al tempo stesso facile e difficile. Dipende da dove ti metti, dal luogo da cui decidi di mirarla. E dai pensieri che fai mentre guardi, dalla voglia che hai mentre guardi, dall’amicizia che senti per la questione che devi affrontare”.
