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1014. Una storia di uomini e numeri
Dettaglio eventi a Genova
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Nell’ambito del Premio Exodus 2010, organizzato e promosso dall’Istituzione per i Servizi Culturali del Comune della Spezia e dalla Regione Liguria e giunto alla sua decima edizione, con il patrocinio di UCEI - Unione Comunità ebraiche italiane e il supporto di UBI- Banco di San Giorgio, il piano terreno del CAMeC (p.zza Battisti 1) ospita, insieme alla mostra dei collages di Guido ceronetti, in un ambiente dedicato, l’installazione multimediale ideata e realizzata da Paolo Ranieri e Beatrice Meoni, 1014. Una storia di uomini e di numeri.
Da una pedana-molo protesa verso un immaginario orizzonte, punto di partenza e di arrivo di ogni viaggio ed esperienza, il visitatore potrà immergersi fisicamente nelle vicende dei 1014 profughi ebrei delle navi “Fede” e “Fenice”, bloccati per più di un mese alla Spezia nella primavera del 1946.
La vicenda è ricostruita attraverso immagini, musiche, segni dipinti, voci e documenti; grazie a un gioco di rimandi tra proiezioni video, tele pittoriche e pareti riflettenti, si diverrà nel contempo spettatori e attori della drammatica attesa vissuta al molo Pirelli da queste displaced persons, già private dell’identità e ridotte a numeri dallo spaventoso meccanismo della Shoah.
In una storia corale nella quale s’intrecciano destini individuali e politica internazionale, emergono la disperata ricerca di una nuova vita e di una nuova identità dei profughi e la solidarietà di moltissimi spezzini, a loro volta reduci dagli sconvolgimenti del secondo conflitto mondiale.
Da un passato ormai lontano, una narrazione ancora attuale che racchiude un desiderio di giustizia per ogni migrazione. In occasione dell’opening un ulteriore contributo: il musicista Maurizio Dehò del Rhapsodija Trio eseguirà dal vivo brani ispirati alla tradizione Yiddish.
Fonte: www.finesettimana.it
Da una pedana-molo protesa verso un immaginario orizzonte, punto di partenza e di arrivo di ogni viaggio ed esperienza, il visitatore potrà immergersi fisicamente nelle vicende dei 1014 profughi ebrei delle navi “Fede” e “Fenice”, bloccati per più di un mese alla Spezia nella primavera del 1946.
La vicenda è ricostruita attraverso immagini, musiche, segni dipinti, voci e documenti; grazie a un gioco di rimandi tra proiezioni video, tele pittoriche e pareti riflettenti, si diverrà nel contempo spettatori e attori della drammatica attesa vissuta al molo Pirelli da queste displaced persons, già private dell’identità e ridotte a numeri dallo spaventoso meccanismo della Shoah.
In una storia corale nella quale s’intrecciano destini individuali e politica internazionale, emergono la disperata ricerca di una nuova vita e di una nuova identità dei profughi e la solidarietà di moltissimi spezzini, a loro volta reduci dagli sconvolgimenti del secondo conflitto mondiale.
Da un passato ormai lontano, una narrazione ancora attuale che racchiude un desiderio di giustizia per ogni migrazione. In occasione dell’opening un ulteriore contributo: il musicista Maurizio Dehò del Rhapsodija Trio eseguirà dal vivo brani ispirati alla tradizione Yiddish.
Fonte: www.finesettimana.it
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