Sartiglia
Dettaglio eventi a Oristano
L' ultima domenica di Carnevale si tiene ad Oristano la Sartiglia, una delle manifestazioni carnevalesche più spettacolari e coreografiche dell'isola. Le origini della sfrenata corsa a cavallo risalgono al Medioevo: le gare equestri erano praticate già dai Saraceni e vennero introdotte in Occidente dai Crociati tra il 1118 e il 1200. La corsa all'anello, probabilmente presente ad Oristano già nel 1350, potrebbe essere stata eseguita per la prima volta in occasione delle nozze del giudice Mariano.
I gremi, le corporazioni artigiane degli agricoltori e falegnami, organizzano la festa e coordinano le fasi più importanti dalla vestizione alla benedizione sino alla corsa. Il protagonista assoluto della manifestazione è "su Componidori": ragazze in costume tradizionale provvedono alla vestizione in un luogo cosparso da petali di fiori e chicchi di grano. L'abbigliamento del Componidori, elegantissimo, comprende giacca senza manica chiusa da fermagli d'argento, una camicia bianca che invece ha grandi maniche strette da nastri colorati e una maschera di legno fermata da un fazzoletto di seta; il capo è coperto da un velo triangolare ricamato e da un cappello nero a cilindro.
Una volta pronto "Su Componidori" benedice i presenti aspergendoli con un mazzo di violette e pervinche intriso d'acqua, denominato "sa pippia de maju" (bambina di maggio). Al termine della benedizione su Componidori e i cavalieri si muovono in una sfilata seguita finalmente dalla corsa equestre. Abili cavalieri, con i volti celati da maschere, lanciano al galoppo i cavalli e uno dopo l'altro corrono nel tentativo di infilare, con una spada o un bastone, una stella sospesa sul terreno di gara, simbolo di prosperità: più stelle saranno infilzate, più abbondante sarà il raccolto.





