L'Inferno di Dante
Dettaglio eventi a Pertosa
La magia si ripete ogni fine settimana: con la guida di Dante in persona ci si inoltra nei cunicoli scavati nelle viscere della montagna e, di caverna in caverna, si incontrano Paolo e Francesca, Ulisse, Minosse, Il Conte Ugolino e molti altri protagonisti della prima cantica della Divina Commedia.
Sono gli spettatori a muoversi all’interno della scena e ad andare incontro ai personaggi. Non ci sono quinte e fondali di cartapesta, ma uno scenario preistorico che conta 35 milioni di anni. Per l’Acheronte, il fiume infernale, non c’è stato bisogno di ricorrere ad artifizi: le grotte di Pertosa sono attraversate dal fiume sotterraneo, Negro, che genera un laghetto ed una cascata, e che si solca su un barcone fino alla sponda dove comincia il viaggio nei 10 cerchi dell’inferno.
Un gioco di luci e suoni ed una serie di videoistallazioni d’arte contemporanea arricchiscono lo show che si snoda per circa un chilometro e coinvolge oltre 30 attori e ballerini. Le rappresentazioni si tengono tutti i venerdì mattina e sabato sera.
Programma
Nel 2006, Domenico Maria Corrado, direttore della Tappeto Volante, ha ideato e messo in scena “l’Inferno di Dante”, un progetto lungamente meditato, appositamente creato per le imponenti Gotte dell’Angelo nel Comune di Pertosa (SA) per valorizzare, nel più suggestivo dei modi, gli affascinanti cunicoli. Al fine di rendere maggiormente fruibile ed emozionante l’intramontabile capolavoro del sommo poeta, la Tappeto Volante si avvale dell’emozionante colonna sonora appositamente creata da Enzo Gragnaniello, di un cast assolutamente d’eccezione composto dai principali attori teatrali presenti sulla scena partenopea, coadiuvato dalla presenza di sculture artistiche realizzate dai giovani più talentuosi presenti sul mercato, di moderne videoinstallazioni comprensive di luci e suoni che accompagnano e assecondano il dipanarsi del racconto, di coreografici costumi che coniugano sapientemente la verità storica con la giusta dose di immaginario fantasioso.
Il tutto volto ad accompagnare gli ignari spettatori – viaggiatori nel gran labirinto buio e soprattutto a trasformare in realtà tangibile e colorata quanto di meno concreto esista al mondo: l'Inferno. Accompagnati da Dante (un attore in costume), il percorso si apre con l’incontro di Virgilio e a seguire Beatrice Portinari, le tre fiere che cercano di ostacolare il passaggio a Dante, il traghettatore infernale Caronte, la disperata Francesca da Polenta che racconta in musica la sua struggente e maledetta storia d’amore. Si arriva poi nella città di Dite dove si sentono i lamenti dei dannati che vi sono rinchiusi. Qui si incontrano le Erinni che impediscono l’accesso a Dante e il Messo del Signore che arriva in suo soccorso. Proseguendo lungo i camminamenti delle grotte, è la volta di Farinata degli Uberti, di Pier delle Vigne trasformato in albero di pruno e del Conte Ugolino con la sua tragica vicenda, fino all’ottava bolgia dell’ottavo cerchio dove s’incontra l’uomo che Orazio definì “modello di virtù e di sapienza”, Ulisse con la sua “orazion picciola”, una delle terzine più famose di tutto l’Inferno.
Da questo punto in poi si va verso la profondità dell’abisso per incontrare Lucifero, colui che un tempo era stato perfezione in bellezza e pieno di sapienza ma che poi riempitosi di violenza e peccati fu scacciato dal monte di Dio per precipitare negli Inferi. Dopo circa un’ora e trenta minuti dall’ingresso, di emozioni intense ed esclusive… uscimmo a riveder le stelle!
