Il Calvario del secondo venerdì di marzo
Dettaglio eventi a Petilia Policastro
Tutto pronto, a Petilia Policastro, per il Calvario del Secondo Venerdì di marzo: pellegrinaggio penitenziale con cui la cittadina dell’alto Marchesato crotonese ricorda il terremoto dell’8 marzo 1832 quando l’intera Calabria mediana fu devastata e nella stessa cittadina su una popolazione di circa 5000 si contarono 29 morti. L’appuntamento è per il 9 marzo alle ore 9 quando dalla chiesa di san Francesco da Paola partirà il percorso penitenziale che, dopo aver attraversato il centro abitato, salirà verso il santuario della Sacra Spina distante circa 4 chilomentri da Petilia alle pendici del Parco nazionale della Sila. Lo stesso santuario, con una storia millenaria alle spalle, è un vero e proprio scrigno d’arte e storia.
In attesa del ricollocamento della volta lignea di Cristoforo Santanna, nello stesso santuario è possibile gustare la Madonna col bambinello della scuola del Gagini ed un portale in pietra in cui uno studioso locale ha riconosciuto tracce della cultura maya. Sarà vero? Occorre controllare di persona. Aprono il pellegrinaggio i “Battistrada” nel tipico abito di quella che fu l’Arciconfraternita del SS.mo Sacramento: tunica bianca, mozzetta rossa sulle spalle e fascia trasversale verde sul petto. Seguono 11 fedeli, rappresentanti gli “Apostoli” che rimasero fedeli al Cristo. Sono vestiti in tunica e cappuccio viola, portano una croce sulle spalle ed una corona di spine sul capo. Due di loro affiancano il “Cristo”: un fedele che indossa una tunica ed un cappuccio rosso, con una corona di spine sul capo ed una pesante croce sulle spalle. Lo segue il dodicesimo degli Apostoli “Giuda”, anch’egli vestito con il cappuccio e la tunica viola. Toccherà a lui, dopo di ciascuna delle pause in cui sono commemorate le stazioni della Via crucis, tirare tre colpi di catena sulla croce del Cristo, per annunciare che occorre riprendere il cammino. Altri personaggi che sono stati, recentemente aggiunti, sono i “Soldati romani”, il “Cireneo”, la “Veronica” e la “Madonna” affiancata da un coro di pie donne. Intorno ad essi una marea di persone: non solo i residenti a Petilia, ma numerosi studenti ed emigranti che fanno ritorno a casa per quello che è l’appuntamento religioso per eccellenza per Petilia Policastro.
A caratterizzare l’edizione di quest’anno un concorso fotografico ideato dal “Gruppo Natess” il cui programma è pubblicato nel portale della stessa associazione, la visita pastorale di mons. Domenico Graziani arcivescovo di Crotone e Santa Severina in concomitanza al Calvario, la discesa dopo 12 anni della Reliquia dal santuario a Petilia centro. Per la giornata dell’8 marzo, invece, è prevista una santa Messa nella chiesa di san Francesco di Paola per commemorare il terremoto dell’8 marzo 1832.
Il Calvario, giorno 9 partirà alle ore 9,00 dell’indomani e dopo la processione nelle strade cittadine, il programma prevede alle ore 12,00 la solenne Liturgia eucaristica presieduta da mons. Domenico Graziani. Nella stessa giornata alle 15,30 presso l’antico ponte sul Soleo avverrà la consegna della sacra Spina al clero cittadino.
Altro appuntamento ormai storico del programma del secondo venerdì di marzo la Liturgia eucaristica che si svolgerà sabato 10 nella chiesa di San Francesco da Paola con la cosiddetta “Festa del Ringraziamento” in cui saranno salutati i numerosi emigrati che in occasione del Calvario programmano un ritorno a Petilia in cui sarà assegnato anche quest’anno il premio “Mons. Dionisio Sacco”. Francesco Rizza
Programma
Venerdì 9 marzo
- ore 9 - inizio corteo penitenzialealle
- ore 12 santa Messa
Sabato 10 marzo
- Festa del Ringraziamento
