Cinema Svizzero a Venezia #6
Dettaglio eventi a Venezia
6 -12 marzo 2017
Palazzo Trevisan Degli Ulivi
Venezia
Giunta quest'anno alla sesta edizione, la rassegna cinematografica CINEMA SVIZZERO A VENEZIA è una delle pochissime manifestazioni in Italia dedicata alla cinematografia d'oltralpe.
Dal 6 al 12 marzo, Palazzo Trevisan degli Ulivi, sede del Consolato Onorario di Svizzera e di Pro Helvetia, ospiterà un programma di proiezioni che proporranno una ricognizione a 360 gradi della cinematografia elevetica contemporanea, spaziando tra generi, stili e formati.
Tanti gli ospiti presenti, che il pubblico avrà modo di incontrare al termine delle singole proiezioni: tra i registi, il premio Oscar Xavier Koller, Matteo Bellinelli, Stefano Knuchel e Klaudia Reynicke i produttori Elena Pedrazzoli, Jean-Marc Frohle e Emmanuel Gétaz sono annunciati a Venezia i rappresentanti delle Giornate di Soletta, della RSI Radiotelevisione svizzera e SRG SSR.
Programma
LUNEDI 6 MARZO
ORE 17:30
GHETTO, IL CUORE DELLA MEMORIA di Matteo Bellinelli (Svizzera, 1999 - 59') - Versione originale italiana
Il tempo ha cancellato molte tracce del legame che unisce Venezia ai suoi ebrei. Da una parte gli ebrei, uomini erranti, disperati e testardi, precari e al margine della società: dall'altra Venezia, città di confine, sospesa tra terra e acqua, marginale per assenza e per natura.
Le prime, ambigue tracce di ebrei a Venezia risalgono, secondo valutazioni storiche diverse, al 1152, al 1290, al 1314, al 1366 (indicato come l'anno dell'arrivo dei prestatori di denaro ebrei a Venezia), al 1395, anno in cui il Senato della città riconosce che 'numerosi ebrei esercitano con lode la medicina a Venezia'.
Un campo luminoso, una lunga calle, case sempre più alte e spazi sempre più ristretti accolsero fino a cinquemila ebrei. In pochi decenni nel ghetto sorsero cinque splendide sinagoghe, incastrate e quasi nascoste nelle case, disegnate da raffinati architetti, quale Baldassare Longhena, e arricchite da sapienti artigiani e scultori, quale Andrea Brustolon.
ORE 19:00
BIROBIDZHAN - LA MUSICA DELL'ANIMA di Matteo Bellinelli (Svizzera, 2013 -53') - Versione italiana
La Terra Promessa esiste? Per molti ebrei sì. Essa però non si trova in Terra Santa bensì nell'ultimo lembo dell'Estremo Oriente russo, oltre la Siberia, in un luogo dal nome magico e musicale: Birobidzhan.
È su quella terra lontana e per molti versi inospitale che il dittatore sovietico Stalin nel 1932 fondò la Repubblica Autonoma Ebraica di Birobidzhan, ideata per accogliere tutti gli ebrei russi che volessero vivere su di una terra 'loro', secondo ideali e valori consoni alla loro storia, alle loro tradizioni, alla loro lingua, lo yiddish.
A distanza di 80 anni Birobidzhan è un'isola felice nella quale fedi, lingue, culture e tradizioni diverse convivono in armonia, come in un'autentica 'terra promessa', ospitale e tollerante.
Quello che non è stato possibile realizzare con la nascita dello Stato di Israele in Palestina, esiste da quasi un secolo - anche se dimenticato - a Birobidzhan.
Presenta il regista Matteo Bellinelli
MARTEDI' 7 MARZO
ORE 17:30 - Film di apertura
HABITAT di Marcel Barelli (Svizzera, 2016, 2 ore) - Versione italiana
Habitat : 1) modo in cui l'uomo organizza il luogo in cui vive 2) alloggio 3) luogo d'abitazione di una specie animale o vegetale.
L'ultimo lavoro del dissacrante disegnatore ticinese.
A seguire:
QUAND J'ETAIS CLOCLO di Stefano Knuchel (Svizzera, 2017 - 105') - Versione originale italiana e dialetto ticinese con sottotitoli in italiano
Cosa ha 395 anni ed è sopravvissuta all'alcolismo, alla prigione, alle droghe, alle truffe e alla depressione? La mia famiglia! Mio padre era un truffatore e ho trascorso l'infanzia in fuga dalla polizia, fino al 1981, quando è stato arrestato a Marsiglia. Quegli anni sono stati molto divertenti, ma poi la realtà ci ha fatto pagare il conto. I miei 4 fratelli sono andati alla deriva, mia madre ha chiesto il divorzio, e poi mi padre è morto... Sorprendentemente è tornato in vita dopo 15 anni, anche se malconcio. A quel punto mi sono ricordato che la vita era bella quando ero Cloclo, e che tutto poteva ricominciare. Knuchel si mette completamente in gioco, riannodando sapientemente i fili della memoria con la complicità della madre e della sorella.
Un'analisi spietata dove si ride nelle avversità e ci si intenerirsce ai ricordi - dolci o amari. Un film travolgente, esilarante, commovente dove l'eccezione nella vita è la normalità.
Presenta il regista Stefano Knuchel
In collaborazione con Solothurner Filmtage
Al termine della proiezione verrà offerto un piccolo rinfresco a tutti i partecipanti.
MERCOLEDI' 8 MARZO
ORE 17:30
CAHIER AFRICAIN di Heidi Specogna (Svizzera/Germania, 2016 - 118') - Versione originale arabo, sango, francese e inglese con sottotitoli in italiano
Tutto iniziò da un quaderno. Ma invece di essere pieno di esercizi, le pagine sono costellate delle coraggiose testimonianze di oltre 300 tra donne, ragazze ed uomini centroafricani. Essi rivelano cosa gli hanno fatto i mercenari congolesi da Ottobre 2002 a Marzo 2003, a seguito del conflitto armato. Heidi Specogna si concentra sulle storie della giovane musulmana Amzine, di sua figlia Fame, nata a seguito di una violenza, e della cristiana Arlette, ferita gravemente ad un ginocchio da un'arma da fuoco e tornata a vedere il proprio futuro con un minimo di speranza dopo un'operazione a Berlino.
Oggi il quaderno si trova nel caveu della Corte penale internazionale dell'Aia.
Un film personale, girato nell'arco di 7 anni, che mostra la fine di ogni ordine e civiltà in un paese martoriato dalla guerra civile, portando alla luce una tragedia che il mondo ha scelto di ignorare.
In collaborazione con il Centro Donna del Comune di Venezia e Direzione Politiche Sociali, Partecipative e dell'Accoglienza. Servizio Immigrazione e Promozione dei Diritti di Cittadinanza e dell'Asilo - Progetto Fontego.
GIOVEDI' 9 MARZO
ORE 17:30
GOTTHARD Svizzera/Germania/Repubblica Ceca, 2016 | Colore, 2 x 90' - versione originale svizzero-tedesco, tedesco, francese, italiano con sottotitoli in italiano
1873. Uomini da tutta Europa si riversano nel piccolo villaggio di Göschenen, nel Canton Uri, per lavorare all'opera più monumentale e spettacolare della modernità: il tunnel del Gottardo. Per resistere in quell'inferno, tre giovani cementano un'amicizia che trascende le differenze di classe.
Max è un ingegnere tedesco di buona famiglia, razionale, mediatore nato e timido corteggiatore della figlia del locandiere, Anna.
Lei è un'impudente ragazza che sa tutto di uomini e preferisce gli affari veri agli affari di cuore.
Poi c'è l'italiano Tommaso, sottoproletario, focoso, incapace di nascondere la propria passione per Anna.
Ma giù nel cantiere, la loro amicizia sarà presto messa a dura prova. A pochi mesi dall'apertura del nuovo tunnel del Gottardo, questa spettacolare mini serie ricorda le drammatiche vicende della costruzione del primo tunnel. La più grande produzione nella storia della televisione svizzera.
Tra i due episodi ci sarà una pausa di 30 minuti con rinfresco
VENERDI 10 MARZO
ORE 17:30
JEAN ZIEGLER - L'OPTIMISME DE LA VOLONTE di Nicolas Wadimoff (Svizzera, 2016 - 90') - Versione originale francese, tedesca, spagnola, inglese con sototitoli in italiano
Nel 1964, il Che chiese al giovane Jean Ziegler di restare in Svizzera per combattere dall'interno del «cervello del Mostro capitalista». Successivamente, in qualità di scrittore, professore, deputato e collaboratore di Kofi Annan, Ziegler, con i suoi libri e i suoi discorsi, non ha mai smesso di fustigare le ingiustizie, il potere delle oligarchie capitaliste e i responsabili della fame nel mondo. Secondo Zielger, infatti, 'un bambino che muore di fame, è un bambino ammazzato'.
Oggi, all'età di 82 anni, mentre i suoi libri si vendono nel mondo intero, si batte ancora, in seno all'ONU, per onorare la promessa fatta al Che.
In occasione di un viaggio a Cuba, 40 anni dopo il primo incontro con il Che, le sue idee rivoluzionarie vengono messe alla prova dai cambiamenti che scopre sull'isola. Ma non per questo, Jean Ziegler smetterà di lottare contro i 'mostri'.
Presenta il produttore Emmanuel Gétaz
ORE 21
MISERICORDE di Fulvio Bernasconi (Svizzera/Monaco/Canada/Francia, 2016 - 90') - Versione originale francese con sottotitoli in italiano
Un camionista senza volto investe Mukki, un giovane nativo americano, e si da alla fuga lasciandolo esanime sul ciglio della strada. Thomas, un turista europeo con l'hobby della pesca rifugiatosi nel profondo nord del Canada, si lancia al suo inseguimento. Il suo comportamento irrita la polizia canadese, in particolare l'ufficiale Laurie Gagnon, che vuole placare i vecchi rancori che minano la riserva indiana. Toccato nell'orgoglio, John, lo zio della vittima, si mette pure lui alla ricerca dell'assassino. Ognuno di loro ignora che la scoperta del camion nero, nella periferia estrema del villaggio, riaprirà delle ferite prima che la giustizia faccia il suo corso. Tra noir e western moderno, una storia esemplare incentrata sul perdono, la colpa e la possibilità della redenzione.
Presenta il produttore Jean-Marc Fröhle
SABATO 11 MARZO - in collaborazione con Locarno Festival
ORE 17:30
SOTTO IL GIGANTE di Niccolò Svizzera, 2016 - 6 ore) - versione originale italiano, tedesco, francese, con sottotitoli in italiano e tedesco
Un secolo di progetto. Pensato, voluto, ideato, realizzato. Lavoro, tantissimo lavoro, per un buco: "la galleria più lunga del mondo". Che scomoda Suez e piramidi, che impiega generazioni di braccia e calcoli per vedere la luce, dall'altra parte del Gigante. AlpTransit è un buco nel San Gottardo, colossale, riempito con cent'anni di fatica e coraggio, ma anche immagini, suoni, rumori, parole, canti e silenzi. Immagini e suoni mescolati, riviste e riascoltati nei decenni, figlie e figli dello stesso buio illuminato dall'ingegno.
Presenta lo sceneggiatore Alessandro De Bon
a seguire
IL NIDO di Klaudia Reynicke (Svizzera/Italia, 2016 - 75') - Versione originale italiana
Cora, una ragazza di 19 anni, è appena tornata a Bucco, il paese della sua infanzia. Lavora con suo papà Michele, sindaco della città, all'organizzazione dell'importante celebrazione della Vergine di Bucco, un evento annuale che attrae molti pellegrini e turisti cattolici. Ma l'arrivo di un uomo misterioso, Saverio, destabilizza l'armonia della città «santa», portando alla luce oscuri eventi che, nonostante gli sforzi della comunità, riaffiorano prepotentemente dal passato.
Presentato nel concorso Cineasti del Presente all'ultimo Locarno Festival, ed ispirato da un fatto di cronaca nera, il film è incentrato sul senso di appartenenza, sul rifiuto della colpa, sul peso della menzogna e la sua eredità.
Presenta la regista Klaudia Reynicke
ORE 21:00
REISE DER HOFFNUNG di Xavier Koller (Svizzera/Italia/Germania, 1990 - 105') - Versione originale svizzero tedesca, turca, italiana, tedesca con sottotitoli in italiano
Nel 1988, i coniugi Haydar e Meryem partono da un piccolo villaggio nel sudest della Turchia con un solo dei loro otto figli, il più sveglio: Mehmet Ali. La loro meta è la ricca Svizzera, in cui sperano di sfuggire alla morsa della povertà. Per finanziare l'impresa, hanno venduto tutto quello che possedevano.
Il lungo viaggio li porterà dapprima a Izmir, dove si imbarcano come passeggeri clandestini alla volta di Genova. Raggiunta in qualche modo Milano, i trafficanti di vite umane li portano fino al Passo dello Spluga, sul confine italo-svizzero, dove saranno costretti a proseguire il viaggio a piedi, di notte, in mezzo alla neve e il maltempo. Premio Oscar come Miglior film straniero nel 1991, il film racconta una storia vera, Sconcerta che, a quasi trent'oanni di distanza, non abbia perso un grammo della sua drammatica attualità.
Presenta il regista Xavier Koller
In collaborazione con Direzione Politiche Sociali, Partecipative e dell'Accoglienza. Servizio Immigrazione e Promozione dei Diritti di Cittadinanza e dell'Asilo - Progetto Fontego.
DOMENICA 12 MARZO
ORE 17:30
LA MIA VITA DA ZUCCHINA (MA VIE DE COURGETTE) di Claude Barras (Svizzera/Francia, 2016 - 66') - Versione originale francese con sottotitoli in italiano
Zucchina è un soprannome piuttosto inusuale per un bambino di 9 anni, e la sua storia è sorprendentemente universale. Dopo la scomparsa della madre, Zucchina viene mandato a vivere in una casa famiglia: grazie all'amicizia di un gruppo di coetanei, tra cui spicca la dolce Camille, riuscirà a superare ogni difficoltà, abbracciando infine una nuova vita.
Accolto trionfalmente all'ultimo Festival di Cannes, La mia vita da Zucchina è un gioiello di cinema d'animazione realizzato interamente in stop-motion, diretto da Claude Barras e scritto da Céline Sciamma, regista di film di culto come Tomboy. I due firmano un'opera di grande poesia e originalità, premiata ad Annecy come miglior lungometraggio d'animazione dell'anno ed in piena corsa per gli Oscar 2017.
ORE 21 - Film di chiusura
SETTE GIORNI di Rolando Colla (Svizzera/Italia, 2016 - 96') - Versione originale italiana e francese con sottotitoli in italiano
Ivan e Chiara si incontrano su un'isola siciliana alla prese con i preparativi del matrimonio del fratello di lui Richard, con la migliore amica di lei, Francesca. Una forte attrazione travolge i due: Ivan, ancora ferito dal fallimento del suo ultimo rapporto e Chiara, impegnata con Stefano, decidono di vivere la loro relazione fino all'arrivo degli ospiti per la cerimonia. Nel loro piano non hanno però preso in considerazione l'amore... È davvero possibile rinunciare all'amore e reprimere i propri sentimenti? Nell'assolata eapparentemente desolata isola di Levanzo, Sette giorni racconta la storia di un uomo che ritorna in vita.
Presenta la produttrice Elena Pedrazzoli
TUTTE LE PROIEZIONI SONO AD INGRESSO LIBERO
CONSOLATO DI SVIZZERA
Palazzo Trevisan degli Ulivi
Dorsoduro 810 - Campo S. Agnese,
Venezia
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Per raggiungere Palazzo Trevisan degli Ulivi: dalla stazione ferroviaria e da Piazzale Roma Linea ACTV 51 fermata Zattere, Linea ACTV 2 e 1 via Canal Grande fermata Accademia
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INFO:
tel. : +39 041 5225996
eventisvizzeri@palazzotrevisan.it





