Il Caffè Storico Meletti di Ascoli Piceno
È uno dei più importanti e raffinati locali storici d’Italia, tappa imperdibile di ogni soggiorno ad Ascoli Piceno che si rispetti
Caffè Storico Meletti Vincenzo De Bernardo / Shutterstock.com
Il Caffè Storico Meletti di Ascoli Piceno sorge in un angolo dell’affascinante Piazza del Popolo, all’interno di un edificio in stile neo-classico costruito verso la fine del XIX secolo accanto al Palazzo dei Capitani.
La storia del Caffè Meletti di Ascoli Piceno
Nel 1903 la struttura fu acquistata dall’imprenditore Silvio Meletti che la trasformò in un elegante caffè cittadino. Qui, infatti, doveva esserci la sede del Picchetto della Dogana, ed è per questo al piano terra sono ancora visibili, su un portico a cinque arcate, simboli postali, unico ricordo della precedente destinazione dell’edificio.
L’inaugurazione, alla quale intervenne un gran numero di persone, avvenne nel 1907.
Quello che vediamo oggi non è un semplice locale, poiché per la sua importanza storica nel 1981 è stato dichiarato dal Ministero dei beni culturali e ambientali “locale di interesse storico e artistico”.

Il Caffè Storico Meletti tra ospiti illustri e aperitivi d’altri tempi
Entrare nel locale è come fare un tuffo nel passato: gli interni sono ancora in stile liberty, con uno spazio destinato alla consumazione al banco, un altro organizzato con piccoli tavoli rotondi in marmo bianco di Carrara e sostegno in ghisa decorata, grandi specchi a parete, sedie thonet e divanetti in velluto verde. Molto belli anche gli affreschi del soffitto che richiamano tutti il tema dell’anice e che, ricoperti con uno strato di intonaco nel 1906, vennero riportati alla luce solo con il restauro del 1998 e che fortunatamente oggi sono visibili. Alzando gli occhi potrai notare i magnifici lampadari in ottone e vetro di Murano, e guardandoti intorno sarai avvolto da elementi architettonici di pregio come l’elegante e leggera scala a chiocciola in legno intagliato che, pur essendo oggi in utilizzata, in origine consentiva di accedere al piano superiore.
Non sono da meno, in quanto a bellezza, gli esterni, con la pregiata facciata neoclassica in tenue rosa a dominare con dolcezza sul perimetro della piazza.
E se ti dicessimo che durante una visita al Caffè Storico Meletti potrai fare anche un viaggio indietro nel tempo fino all’epoca degli antichi Romani? Nel piano interrato del locale ci sono delle teche in vetro all’interno delle quali sono esposte dei ritrovamenti di epoca Romana rinvenuti sul territorio, che sono dunque a disposizione di tutti i curiosi e di tutti gli ospiti più appassionati di storia.
La storia, infine, nel Caffè Storico Meletti emerge anche dai tanti ospiti che ha avuto nel corso del tempo e che ha visto rilassarsi ai tavoli: Mario Soldati, Renato Guttuso, Trilussa, Claudia Cardinale, Badoglio, Sartre, Hemingway, Stefania Sandrelli e Dustin Hoffman. Persino il Re Vittorio Emanuele ne fu cliente nel 1908, e nel 1910 decretò l’Anisetta Meletti Fornitore della Real Casa.
L’Anisetta, un’istituzione del Caffè Storico Meletti
Prendere un’anisetta o un aperitivo all’interno del Caffè Storico Meletti non è, dunque, una semplice consumazione, ma una vera e propria immersione in quella che doveva essere la mondanità ascolana dei primi del Novecento. E se ti abbiamo detto di prendere proprio un’anisetta, è perché vogliamo consigliartela assolutamente dal momento che rappresenta un simbolo del locale, che ne ha fatto quasi un brand.
L’“Anisetta Meletti”, liquore a base di anice verde, ancora oggi viene prodotto seguendo la ricetta originale di Silvio Meletti, ed è ottima se bevuto fresca e rigorosamente accompagnata da un chicco di caffè (la “mosca”).
Cosa mangiare al Caffè Storico Meletti
È un punto di ritrovo, ma anche il posto giusto per soddisfare la voglia di un dessert o la necessità di un pasto (veloce o meno).
Dalle migliori produzioni dolciarie e di gelateria artigianali di produzione propria a piatti tipicamente mediterranei, con aperture al mondo del vegano, il Caffè Storico Meletti è sempre un’ottima scelta. Anche per chi vuole assaggiare le deliziose olive ascolane di produzione propria, preparate secondo l’antica ricetta originale e che rappresenta un must irrinunciabile per tutti i turisti di Ascoli Piceno.

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