Vi trovate, di giorno feriale, in auto in Liguria, tra Genova e La Spezia, il tempo è bello, l'orizzonte è terso e volete passare una giornata diversa. Seguitemi. Abbandonate subito l'autostrada, la sua velocità, il suo caos, i suoi autotreni,
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Vedi tutto i suoi rischi, entrate nella vecchia Aurelia, le sue curve, la sua lunghezza, la sua bassa velocità di percorrenza, ma anche i suoi panorami ed i suoi angoli, e dirigetevi verso Camogli, poi affrontate la salita che porta alla Ruta, cioè a quel passo che, tramite una breve stretta galleria, fa entrare nel Golfo del Paradiso (Rapallo, Santa Margherita). Però, prima della galleria, venendo da Camogli, deviate a destra per una strada che porta a San Rocco di Camogli (ben indicata). Rallentate, piano piano avviatevi per una strada nel verde, ma piano, oltre che guardare la strada, guardate anche il panorama ( il mare comincia a vedersi).Se è giorno festivo o prefestivo dovete parcheggiare in un comodo slargo attrezzato, se è ( come consiglio ) giorno feriale, procedete per poche centinaia di metri e cercate di parcheggiare. A piedi seguite la strada ed arrivate dove la strada finisce in un piccolo slargo, dominato, su alcuni scalini, dalla Chiesa di S. Rocco. Se si avvicina mezzogiorno, prendete sulla sinistra la stradina che scende. Vi si apre un panorama incredibile con a destra la costa sino a Genova, adagiata nel suo Golfo, e come in un plastico, le piccole ( all'apparenza ) navi che lasciano la loro scia bianca entrando o uscendo dal Porto.Più lontano, di fronte a Voi, la costa della Ligura di Ponente, e laggiù in alto, nascoste dalla nebbiolina del mare , le Alpi Marittime con il Monviso svettante ancora incappucciato di neve. Sulla sinistra, la costa che porta a Punta Chiappa e a San Fruttuoso; a secondo delle condizioni metereologiche, spumeggiante per i colpi del mare, o lambite semplicemente da un mare quieto ed incredibilmente trasparente nelle sue sfumature verdi celesti blue.
Ancora pochi passi e, state attenti perchè quasi non ve ne accorgete, compaiono alla vostra sinistra,in piccoli ripiani scavati nella roccia, dei piccoli tavolacci con panche e subito dopo, un buco nella roccia, dove alcune persone, genovesi, gentili, silenziose, dopo avervi fatto accomodare in uno dei quei tavolacci , vi offriranno o un prosecchino, o un bicchiere di vermentino accompagnato da tartine con burro, acciughe, pomodori, frittini. E' il locale chiamato, alla genovese, "i muageti" (i muretti).Ma non esagerate perchè è venuta l'ora del pranzo. Dopo avere dato un ultimo sguardo, con rimpianto, alla distesa del mare, tornate indietro e superata la Chiesa a cui farete visita dopo, vi imbattete in due ristorantini,uno NONNA NINA e l'altro MIRIN, vicini uno all'altro, ed uno migliore dell'altro (prenotate almeno all'andata).E lì saranno acciughine sotto sale, acciughine fritte leggerissime, sarà pesto, sarà focaccia di Camogli, sarà fritto di paranza del Golfo (a seconda del pescato), sarà vino scelto ligure e non, sarà cioè una cucina semplice, ma gustosa che riporta ai sapori delle trattorie di Sottoripa a Genova, il mangiare semplice della povera gente di mare.Se volete un grappino vi verrà offerto, poi dopo avere pagato un conto sufficientemente normale, avviatevi alla Chiesa di San Rocco e...fate quello che volete.L'itinerario è finito, riprendete la macchina ed attenzione alle curve.
Voto complessivo