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Chiesa di Santa Maria Assunta di Bominaco, l’abbazia da sogno nel verde abruzzese  

Un viaggio alla scoperta di un prezioso tesoro nascosto d'Italia. Mai sentito parlare della piccola 'Cappella Sistina d'Abruzzo'?

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chiesa di Bominaco - chiesa di Bominaco - trotalo - Shutterstock.com

chiesa di Bominaco  trotalo - Shutterstock.com 

Una meraviglia d’Italia incastonata tra le colline d’Abruzzo, in un piccolissimo borgo di sole cinquanta anime ma con un patrimonio artistico degno di una puntata televisiva di Alberto Angela. Siamo a Bominaco – in provincia dell’Aquila - e il gioiello in questione  è l’Oratorio di San Pellegrino nella Chiesa di Santa Maria Assunta conosciuta, non a caso, come la ‘Cappella Sistina d’Abruzzo’. Blasfemia? Non proprio, vediamo perché.

 

Bominaco, il borgo rinato

La leggenda narra che fu la scena del martirio di San Pellegrino (III-IV) che arrivò dalla Siria per predicare il cristianesimo. Bominaco (frazione di Caporciano) si chiamava un tempo Momenaco ed era un monastero di proprietà dei benedettini intorno al X secolo. Secondo fonti storiche, nel 1019 il complesso fu donato a Oderisio di Valva della diocesi di Sulmona e da quel momento il suo percorso è segnato da scontri e tensioni tra feudatari diventando commenda di signori e vescovi vari. Fu terreno di lotta anche tra Angioini e Aragonesi che se ne contesero il dominio e nel 1423 fu distrutto da Braccio di Montone come atto di forza sulla lotta secolare tra gli abati e i vescovi del borgo. Purtroppo non bastò solo la furia dell’uomo a mettere a repentaglio il borgo di Bominaco, a questa si aggiunse anche quella della natura: nel 1703 un forte terremoto danneggiò l’abbazia che verrà restaurata solo nel 1934 dall’architetto De Dominicis. E come non ricordare l’ultimo (purtroppo non per forza distruttiva) del 6 aprile 2009 che ha portato allo spopolamento di tutta l’area.

Bominaco ha rivisto la rinascita economica proprio grazie al complesso abbaziale di Santa Maria con gli affreschi duecenteschi dell’Oratorio, rimasti per fortuna quasi del tutto integri nel corso della storia.

Bominaco 

Il tesoro di affreschi della “Cappella Sistina d’Abruzzo”

La Chiesa e l’Oratorio di Bominaco è ciò che rimane del complesso monastico medievale che comprendeva anche un castello e una torre. Santa Maria Assunta è un esempio di architettura romanica abruzzese del XII secolo con una facciata pulita e lineare all’insegna della semplicità estetica che fa da contrasto alla ricchezza degli elementi che troverete all’interno: oltre agli affreschi dell’abside centrale, le decorazioni sfarzose dei capitelli in stile romanico corinzio, l’ambone del 1180 (protagonista della navata), e poi tutti gli arredi liturgici come i candelabri e il ciborio che esalta l’altare. Ogni elemento interno ha una sua storia e un suo pregio architettonico.

Ma Santa Maria Assunta custodisce un tesoro ancora più grande in quella che viene definita la ‘Cappella Sistina d’Abruzzo’: è l’Oratorio di San Pellegrino, una piccola cappella ricoperta di affreschi del XIII secolo di scuola abruzzese e regalo, così dicono, dell’imperatore Carlo Magno.

Il terremoto del 2009 ha fortunatamente risparmiato questo gioiello ancora, suo malgrado, poco conosciuto le cui decorazioni sono state restaurate di recente. Entrando rimarrete a bocca aperta nell’ammirare le pareti e le volte decorate con episodi tratti dal Vangelo, la Passione, il Giudizio Finale.

Preparatevi ad osservare uno dei più antichi calendari monastici: ogni mese viene ‘personificato’con una figura allegorica che lo rappresenta oltre al segno zodiacale e alla fase lunare corrispettiva.

 

BominacoCome arrivare a Bominaco

La visita al complesso di Bominaco è gratuita e può essere fatta con una guida al mattino (tra le 9 e le 12) e al pomeriggio (dalle 14 alle 18), in inverno la chiusura è alle 16.

Per arrivare a Bominaco prendere l’autostrada A25 con uscita Bussi /Popoli/L’Aquila e poi proseguire per 30 km in direzione Navelli/Caporciano. Oppure l’autostrada A24 con uscita L’Aquila est/ovest e continuare per 27 km sulla strada statale 17 direzione Pescara.

Bominaco

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Recensioni chiesa di Bominaco

Livello 33    
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(da Wikipedia) La chiesa abbaziale di Santa Maria Assunta, è un esempio di architettura romanica abruzzese, con importanti affreschi al proprio interno. Ma ancor più notevole è la decorazione lapidea, individuabile nei capitelli delle robuste colonne e soprattutto nell'arredamento liturgico: ... Vedi tutto oltre ad un ambone del 1180 a base quadtilatera su quattro colonne caratterizzate da capitelli sfarzosi - di certo l'opera migliore - vi sono anche il cero pasquale, la cattedra abbazaile e il ciborio (quest'ultimo frutto di una ricostruzione approntata nei restauri successivi alla II guerra mondiale). L'oratorio di San Pellegrino, costruzione ad una navata, forse fu fondato da Carlo Magno di passaggio in Abruzzo; mostra al suo interno affreschi di scuola abruzzese del XII secolo, fra i più vasti ed integri complessi pittorici dell'epoca, essi rappresentano episodi di storia sacra: l'Infanzia di Cristo, la Passione, il Giudizio Finale e la vita di San Pellegrino. Ma gli affreschi più interessanti sono quelli lungo la parete destra: descrivono un calendario monastico, accanto ad un'immagine allegorica del Santo principale del mese o dell'attività agricola c'è una pagina bianca con i giorni e le memorie liturgiche, con particolare riferimento ai Santi dell'Ordine benedettino; infine - a separare la zona destinata aia pellegrini, da quella dei monaci - ci sono due transenne marmoree scolpite con l'immagine di un drago ed un grifone. Del convento dell'antica comunità monastica non rimangono che pochissime evidenze.
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