La nascita di Villastellone la si fa risalire all'anno 1203 quando la città di Chieri, acquistati i territori della "Mansione Templare", edificò sul territorio un villaggio che venne fortificato per difendere i propri territori dall’incalzante marchesato di Saluzzo. L’espansione di questo
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Vedi tutto centro però procedette lentamente e solo verso l’anno 1230, quando venne deciso di offrire una casa ed un appezzamento di terreno a di andava a risiedere stabilmente, ebbe un importante incremento. I primi due secoli di Villastellone furono molto travagliati a causa delle varie guerre tra i signori del tempo, periodi di siccità, invasioni di cavallette che distrussero i raccolti e dalla peste che decimò la popolazione. Nel 1396, Villastellone venne ceduta come feudo al conte Franceschino De Villa , il quale diede una sferzata per lo sviluppo del centro; fece costruire nuove fortificazioni, nuove vie di accesso e soprattutto un nuovo mulino ed un castello con una torre di notevole altezza. Nei secoli XV e XVI, pestilenze e periodi di siccità, misero Villastellone a dura prova. Nel 1670 l’esercito francese attaccò il paese e la battaglia terminò quando venne minata e fatta esplodere la torre ed il castello danneggiato in modo serio. Nel 1735 i Conti De Villa incaricarono l’architetto Juvarra di progettare una nuova villa con attorno un parco all’inglese. Nel 1860, Villastellone viene raggiunta dalla ferrovia e con essa viene costruita la stazione. Durante la seconda guerra mondiale, il castello diventa un importante punto di riferimento per la logistica dei nazisti. Oggi Villastellone è una bella cittadina dove l’agricoltura ha una parte preponderante nell’economia, senza però dimenticare le varie industrie (tra le quali una importante multinazionale) e l’artigianato.
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