Lenticchia di Santo Stefano di Sessanio a Santo Stefano di Sessanio
Informazioni su Lenticchia di Santo Stefano di Sessanio a Santo Stefano di Sessanio
DocteurCosmos CC BY-SA 3.0 DocteurCosmos - CC BY-SA 3.0
La Lenticchia di Santo Stefano di Sessanio è un particolare tipo di lenticchia che viene coltivata solamente nei terreni circostanti il comune abruzzese, a un'altitudine compresa tra i 1000 e i 1600 metri sul livello del mare.
Questo prodotto, che è protetto dall'associazione SlowFood come presidio della biodiversità ambientale, è un unicum in termini gastronomici e naturalistici, grazie alle particolari caratteristiche microclimatiche di Santo Stefano di Sessanio, e si contraddistingue per due elementi particolari: la dimensione - molto piccola, nell'ordine dei 2-3 millimetri per ciascuna lenticchia - e il gusto, particolarmente deciso, frutto della importante permeabilità del legume.
La pianta viene messa a terra a fine marzo, al termine dei freddi inverni abruzzesi, e si raccoglie a luglio-agosto, quando i campi acquistano colorazioni meravigliose.
La semina, la lavorazione e la raccolta della lenticchia di Santo Stefano di Sessanio avviene esclusivamente a mano, senza l'ausilio di mezzi meccanici, e segue un rituale che è accertato già in alcuni documenti della fine del X secolo.
