Cure e Trattamenti Grado e cosa visitare
Cosa vedere in Grado: Cure e Trattamenti e luoghi da visitare
rafa2010 Attribution-NonCommercial (http://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.0/) rafa2010 - Attribution-NonCommercial (http://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.0/)
Le Terme di Grado sfruttano, per la cura di diverse patologie, i fattori climatici e fisici dell’acqua marina. L’aristocrazia asburgica veniva qui per i bagni e le pregiate Terme marine fin dagli inizi dell’Ottocento.
Terme recentemente ristrutturate e dotate di aree dedicate alla medicina estetica, che offrono programmi articolati: dalla talassoterapia alla prevenzione dell’invecchiamento cutaneo.
Si tratta dunque di uno stabilimento talassoterapico, ove, tra le metodiche curative, la sabbiatura è la più utilizzata, e prevede la copertura parziale o totale del paziente con sabbia marina riscaldata al sole e poi raffreddata.
La sabbia, con le sue molteplici proprietà terapeutiche, a cui si aggiunge l’azione climatica del vento e del sole, è consigliata per la cura delle affezioni artroreumatiche e postumi da traumi.
L’acqua marina viene, invece, utilizzata per i disturbi circolatori, per le malattie cutanee e per la soluzione di problemi motori e muscolari, attraverso inalazioni con acqua marina filtrata e bagni in vasche di acqua marina arricchita di ozono e riscaldata.
Lo Stabilimento comprende anche una piscina termale coperta e un centro Benessere ed Estetico.
Nel 1999 è stato inaugurato, infine, il Parco Termale Acquatico, che offre al paziente una piscina all’aperto con acqua di mare, giochi d’acqua e idromassaggi.
Numerose sono le attività che possono essere effettuate tra terra ed acqua,suggestive passeggiate per godere di spettacolari tramonti o dell’ombra fitta dei pini marittimi.
Poi, tra beach volley, basket e calcetto, windsurf, vela, sci nautico e canoa ognuno sceglierà il proprio sport preferito. A completare l’offerta, un percorso di golf a 18 buche, tra prati verdissimi e acque azzurre.
Autentici paradisi per il birdwatching, da raggiungere anche attraverso incantevoli piste ciclabili: le riserve naturali della valle Cavanata e della foce dell’Isonzo sono lembi dove s’odono il canto di miriadi d’uccelli e il fruscio delle canne palustri mosse dal vento. E null’altro.
