Festival Musicale del Mediterraneo 2011
Dettaglio eventi a Genova
L’incontro fra tradizione e contemporaneità accompagna la ventesima edizione del Festival Musicale del Mediterraneo sul palco dell’Arena del Mare. Da martedì 28 giugno a sabato 2 luglio, la manifestazione racconterà e festeggerà insieme al pubblico i suoi vent’anni di storia.
Era il 1992, e l’associazione Echo Art decise di dedicarsi alle musiche e alle arti dei paesi del Mediterraneo, luogo-crocevia di popoli migranti. Il primo anno salirono sul palco Kudsi Eruner dalla Turchia, Rabih Abou Khalil dal Libano, Cheb Khaled dall’Algeria e molti altri.
Il Festival Musicale del Mediterraneo, anno dopo anno, è diventato vetrina di musiche raramente fruibili, di progetti di incontro fra musicisti provenienti da poli opposti del globo terrestre, di stili e di strumenti differenti.
Al Festival sono arrivati, per la prima volta in Europa, rappresentanti di popoli in via di estinzione. Tra gli altri, gli Indios dell’Amazzonia, i percussionisti dal Nepal, i Tuareg del deserto, i Pigmei del centro Africa, i Dogon del Mali, gli sciamani siberiani, gli indiani d’America, cercando di contribuire, seppur in piccola parte, al miglioramento della loro condizione. Attraverso gli incontri musicali sono state superate, almeno a Genova, barriere storiche, come quelle tra il popolo ebraico e quello arabo, tra il popolo tibetano e quello cinese, tra i serboo croati e i bosniaci, tra mussulmani e cristiani.
Molte le collaborazioni con associazioni come Medici senza Frontiere, Amnesty International, Emergency Survival con i quali ogni anno, in occasione dei concerti, si raccolgono fondi per sostenere diversi progetti.
Un’attenzione di riguardo è sempre stata data al pubblico, offrendo biglietti a prezzi modici e organizzando workshop o attività diurne per bambini e famiglie.
Quest’anno e, in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, il Festival presenterà diversi progetti musicali che evidenzieranno il concetto dell’essere italiani oggi attraverso un viaggio che farà incontrare le nostre tradizioni con quelle dei nuovi italiani.
Il Festival incentiva, migliora e sviluppa il dialogo interculturale e la mobilità degli artisti provenienti da altri paesi o culture. Per questo la ventesima edizione ha ottenuto un riconoscimento dalla Commissione Nazionale Italiana dell’Unesco. L’Unesco appoggia il Festival con un patrocinio simbolicamente ed eticamente importante, che ha lo scopo di sostenere l’iniziativa e di garantire così la sua sopravvivenza.
Maggiori informazioni sul sito www.echoart.org
Fonte: www.tafter.it
Programma
Martedì 28 giugno
Ore 21.00: Kareyce Fotso (Camerun)
One african woman show
Ore 22.00: Mozuluart (Sudafrica-Austria)
Le polifonie vocali sudafricane cantano Mozart suonato dagli archi dell’Ambassade Quartet dell’Orchestra Sinfonica di Vienna.
Mercoledì 29 giugno
Ore 21.00: Andrea Ferroni (Italia)
Il didjeridoo australiano rivisitato in forma straordinaria e sperimentale
Mario Incudine (Italia)
La Sicilia che fa ballare il mondo
Acquaragia Drom (Italia)
Le feste gitane
Kalamu (Italia)
Pizziche, Tarantelle, Tammuriate e Bella Ciao
Giovedì 30 giugno
Ore 21.00: Dona Rosa (Portogallo)
Il vero e rude fado dalle strade di Lisbona
Juan Carlos Caceres (Argentina)
Il tango negro, ovvero le origini africane del tango
Venerdì 1 luglio
Ore 21.00: Shu Ha Ri (Giappone-Italia)
con Joji Hirota Taiko Ensemble Kurumaya Sensei Group Kyoshindo Shinobu
Una serata dedicata a Fukushima
Sabato 2 luglio
Ore 21.00: Gran Galà Festival
Si celebrano i venti anni di festival con musiche e premi alla carriera





