Aladin, Il Musical
Dettaglio eventi a Offanengo
Aladin, Il Musical - Compagnia Teatrale “Caino & Abele” di Offanengo.
27-28 settembre 2014 ore 21.00 Teatro dell’Oratorio - via Dante Alighieri 2/2 - Offanengo (CR).
Fiaba senza tempo tra musical e cabaret, replica a settembre il decimo allestimento della Compagnia “Caino & Abele”.
ALADIN, IL MUSICAL
Uno spettacolo per sognare e ritrovare il senso magico della vita.
Dopo il debutto nel dicembre 2013, con oltre mille spettatori in 5 date, torna in scena “Aladin, Il Musical” della Compagnia Caino & Abele di Offanengo, evento voluto dal Comitato Settembre Offanenghese. Protagonista è Aladin, ladruncolo scanzonato, ma dal cuore puro, degno - lui solo - di ritrovare la lampada dei desideri, nascosta nella “Caverna delle Meraviglie”.
L’unico suo desiderio, però, non è materiale, come stoffe, pietre preziose o incensi pregiati – e l’immaginario Regno di Laggiù – non conquistano nemmeno la Principessa Jasmine che, al compimento del suo 18esimo compleanno, si trova a dover dare continuità al Regno, sposando un nobile. Lei, di ‘nobile’, però, vorrebbe solo un animo con cui condividere la magia della vita. Questa la trama di “Aladin, Il Musical” che, a rischio di deludere i fan Disney, è una fiaba sopra le righe, che cerca di accattivarsi non solo i bambini, ma un pubblico vario, inserendo omaggi ad altri musical e all’attualità.
Esemplari, in tal senso, il femminismo della Principessa o i riferimenti al divorzio dei Pooh, al Grande Fratello, al digitale terrestre e all’ecopass. I dieci inquilini della reggia, poi, sono delle caricature, per lo più comiche. Se Aladin rimane un ragazzo scanzonato e romantico, Jasmine è forte e decisa, certo non adatta ad un harem, ma con una gran voglia di vita e libertà. Al loro fianco, la risoluta e fidata dama di compagnia Shadia e il dinamico Abù, l’amico che tutti vorrebbero.
Regna, quindi, sulla Corte il Sultano, annoiatamente ligio al suo ruolo, irascibile, perché non riesce ad imporre la propria volontà, e assediato dall’indovina Lunatica, dal bizzarro Andalù, dal gran Visir Jafar - comicamente “pessimo”, come lui stesso ama definirsi - e dall’irresistibile Jago. E poi c’è lui, il Genio: prestigiatore e illusionista, cialtrone, logorroico, vulcanico, irriverente, fanatico a volte, ma spassoso sempre. In una parola, geniale. Affollano, infine, la reggia, guardie, aspiranti principi e odalische.
Ad interpretare l’incanto delle notti d’Oriente, in scena 10 attori, 13 ballerini, due giovani protagonisti, 17 coristi, più di 50 costumi e oltre 70 persone coinvolte nei preparativi. Completa l’allestimento la scenografia dipinta e arredata con un mobilio dal valore aggiunto: la mobilità. Non poteva, quindi, mancare il tappeto volante, che volerà e volerà in alto. Come saprà sorprendere il Genio, che per l’occasione è andato a lezione di magia e di saggezza. Suo, infatti, l’epilogo: «I sogni sono vita e la vita è teatro». Buon teatro!
