Celano, il borgo da sogno in Abruzzo
Dominato dal possente castello, Celano è tra i borghi che ti consigliamo di visitare (in ogni stagione)
Celano Svetlana Jafarova / Shutterstock.com
La cittadina di Celano è una tappa consigliata per chi compie il periplo del Fucino, la vasta conca appenninica in provincia dell’Aquila. Il comune appartiene al Parco regionale naturale del Sirente-Velino e si trova alle pendici del monte Serra.
Il suo grande castello appare come una sentinella intenta a sorvegliare dall’alto la piana, si tratta dell’imponente fortezza dei Piccolomini, un instancabile guardiano del territorio da secoli, testimone della sua trasformazione. Al posto della vasta piana che oggi contraddistingue il paesaggio, in passato di estendeva il lago del Fucino, prosciugato dalla famiglia Torlonia nel XIX secolo.
Visitando Celano si possono scoprire una storia antica e una natura incontaminata, a poca distanza dal centro storico si trova l’orrida meraviglia delle gole di Celano, il canyon carsico più importante d’Abruzzo, un impressionante spettacolo della natura che attrae e sgomenta al tempo stesso.
La storia di Celano
Le origini del centro sono molto antiche, databili a partire dal Paleolitico superiore. Il nome Celano è stato per moltissimi anni associato a “Cliternum”, il villaggio degli equi, l’antica popolazione italica di stirpe osco-umbra che abitava le montagne tra il Lago Fucino e l'alta valle dell'Aniene del V secolo a.C., passati alla storia come fieri avversari di Roma.
L’insediamento venne lasciato nell’oblio dopo la caduta dell’impero romano e tornò in auge solo nel X secolo, sotto il controllo dei Marsi, popolo stanziato dal I secolo a.C. sulle sponde del lago Fucino. Questa rinascita avvenne grazie all'unione con altri paesi nell’ampio contado marsicano, del quale Celano era a capo, ma nel 1223 la città si ribellò a Federico II e venne nuovamente distrutta. Il centro risuscitò dalle ceneri nel secolo successivo con l’edificazione del grande castello Piccolomini, attrazione principale che tutt’oggi sovrasta la piana.
Cosa vedere nel centro storico di Celano
Una breve salita conduce al Castello Piccolomini, meta imperdibile in città. Eretto alla fine del XIV secolo è circondato da possenti mura e cinque torrioni cilindrici che lo incorniciano splendidamente. Al suo interno ospita le raccolte del museo della Màrsica, con pitture, sculture e altri cimeli della collezione appartenenti ai Torlonia: si tratta dei reperti rinvenuti a seguito del prosciugamento del lago e del territorio circostante. Il polo espositivo ospita temporaneamente numerose opere del museo nazionale dell’Aquila, e dal 1963, le opere, i dipinti e le sculture di alto valore artistico e culturale della Triennale internazionale di arte sacra.
A sinistra dell’ingresso al castello si trova la chiesa di S.Angelo, conosciuta anche con il nome di San Michele Arcangelo. La struttura risale al XIV secolo e si distingue per lo splendido rosone nella facciata. Questo luogo della fede è inoltre sede dell'arciconfraternita del Sacro monte di Pietà istituita nel 1581, la più antica confraternita cittadina, un tassello fondamentale nella storia di Celano.
Non perdete un altro luogo identitario della cittadina, la chiesa di Santa Maria di Valleverde del XV secolo, in perfetto stile rinascimentale francescano. Luogo della fede e del raccoglimento, accoglie i suoi fedeli nella chiesa, nell’elegante chiostro con loggiato ad archi in pietra, nella fornita biblioteca dove si trova la collezione "Pietro Antonio Corsignani” e nel museo di opere sacre.
Celano è molto legata alla sua cultura e tradizioni, nella cittadina è possibile assistere a diversi eventi che coinvolgono l'intera popolazione come il palio delle Torri, una vera e propria rievocazione di carattere medievale: tornei, duelli di scherma, giostre a cavallo e sfilate in costume d'epoca. Da non perdere anche “Bastioni e Bastimenti”, una meravigliosa escursione culturale e gastronomica di valorizzazione dell'intero territorio.
Poco distante dal centro storico di Celano, a 2 km, si trovano le gole di Celano. Questo caratteristico luogo che la natura carsica ha modellato in forme straordinarie, oggi è impraticabile e lo si può ammirare solo da lontano a causa del terribile terremoto che sconquassò l’Aquila nel 2009.
