Borgo Fantasma a Celleno
Itinerari ed escursioni a Celleno: Borgo Fantasma
Si trova a pochi chilometri da alcuni dei borghi più suggestivi e misteriosi d’Italia, come Orvieto e Civita di Bagnoregio. Solo che questo si chiama Celleno, e in comune rispetto ai suoi illustri vicini ha certamente la bellezza e il fascino quasi magico.
Celleno è un borgo bellissimo, ma che ancora in pochi conoscono, ammaliante con il suo aspetto abbandonato e con luoghi che sembrano rimasti fermi nel tempo. Non è un caso che sia considerato un borgo fantasma a tutti gli effetti: colpito prima da epidemie, poi da frane e altri disastrosi avvenimenti naturali, venne infine completamente raso al suolo da un terremoto nel 1931. Il processo di abbandono da parte dei suoi abitanti cominciò già nel corso dell’Ottocento, raggiungendo l’apice negli anni Cinquanta del Novecento quando l'allora presidente della Repubblica Luigi Einaudi emanò un'ordinanza che obbligava i cellenesi a lasciare le proprie case perché il villaggio era troppo pericoloso.
È proprio a quell’epoca che il borgo di Celleno sembra essere rimasto fermo, saldamente aggrappato allo sperone di roccia tufacea su cui sorge e che gli conferisce un aspetto ancora più suggestivo. I ruderi di Celleno sembrano ancora raccontare la loro lunga storia, attraverso un intricato dedalo di viuzze dallo charme d’altri tempi e attraverso luoghi che, seppur in rovina, lasciano emergere elementi della loro struttura originale. È il caso del Castello Orsini, che si trova in posizione dominante rispetto al borgo e che si raggiunge percorrendo la scenografica via del Ponte.
Da vedere anche i resti della Chiesa di San Carlo e della Chiesa di San Donato con il campanile dotato di orologio, magari soffermandosi in piazza del Mercato e in piazza del Comune, quest’ultima antico cuore pulsante della vita quotidiana di Celleno.
Attualmente il borgo di Celleno è in mano al FAI ed è protagonista di una serie di interventi di recupero e riqualificazione al fine di facilitarne la visita ai turisti, che rimangono spesso impressionati anche dalla cornice naturale in cui è inserito. Grazie alla sua scenografica posizione, infatti, Celleno regala delle viste impareggiabili sulla Valle dei Calanchi e, nelle giornate particolarmente limpide, consente allo sguardo di spaziare fino al Monte Soratte.
