Ceriana, la Liguria che non ti aspetti
Un borgo dall'aspetto magico, una bellezza (irresistibilmente) d'altri tempi
Scatti e scorci del borgo Fabio Lotti - Shutterstock.com
Il paese di Ceriana si rivela come una pietra preziosa conficcata nella roccia, una bellezza che addolcisce il paesaggio impervio degli appennini liguri ad oltre 370 m.s.l.m. Il comune si trova nella provincia di Imperia, nel cuore della Valle Armea ed è l'accesso al crocevia di Passo Ghimbegna.
Il borgo descrive il perfetto adattamento dell’uomo alla terra ligure, una meravigliosa testimonianza geografica della possibilità che contraddistingue il territorio di questa regione. Già noto in epoca romana con il nome di “castrum Coelianae”, Ceriana custodisce un ricco patrimonio storico e ambientale, tra castagneti e uliveti del versante orientale del Monte Bignone.
La storia di Ceriana
L’antico insediamento risale all’epoca dei romani, gli storici attribuiscono la sua fondazione alla famiglia Celii, da cui arriva il toponimo “Coeliana”. Nonostante fosse un borgo di terra, nascosto tra le montagne, la sua storia narra vicende di mare: tra il IX e il X secolo fu attaccato numerose volte dai pirati saraceni. Gli abitanti non restarono impassibili e risposero agli attacchi con tenacia e secchi d’olio bollente, come narrano le atrocità delle cronache a noi pervenute.
Dagli atti storici, oggi conservati nell'archivio comunale di Sanremo, si evince che a partire dall’anno 1000 Ceriana divenne una contea rurale sotto il controllo dei conti di Ventimiglia. Solo nel 1359 fu definitivamente inglobata nella Repubblica di Genova portando malcontento tra la popolazione a causa delle ingenti imposte.
Il XV secolo fu caratterizzato da sommosse e proteste popolari che portarono alla separazione dal comune di Sanremo, dal quale dipendeva amministrativamente. Le insurrezioni popolari contraddistinguono la storia di Ceriana: si riproposero nel 1625 sotto la casata dei Savoia, quando il centro ritornò sotto il dominio della Repubblica di Genova e, successivamente, a fine del 1700 quando venne occupata dalle truppe rivoluzionarie francesi sotto il dominio di Napoleone Bonaparte.
Cosa vedere nel centro storico di Ceriana
Nel borgo di distinguono due architetture civiche di spicco: il Palazzo dei conti Roverizio di Roccasterone e la Torre Civica di S. Andrea. Nonostante la loro presenza imponente, il luogo di maggiore interesse si trova nella parte bassa del borgo di Ceriana, la Chiesa di San Pietro e Paolo, di fondazione romanica ma ricostruita nel 1768. Soffermatevi sui due portali che si trovano sul fianco destro, si tratta di due opere intarsiate di dettagli del ‘500 da lapicidi di Cènova, da ammirare con attenzione.
La particolarità del suo interno è un singolare muro che divide lo spazio trasversalmente: venne innalzato per dividere la chiesa in due settori, quello maschile e femminile, una preziosa testimonianza delle usanze arcaiche di un passato recente che ci fa apprezzare la libertà della nostra generazione.
Annesso alla chiesa è possibile visitare anche l’Oratorio di S. Caterina, della metà del ‘700.
Orientate la vostra passeggiata per il centro di Ceriana lungo la discesa di Via Celio dove si aprono diversi scorci pittoreschi, sino ad arrivare alla suggestiva chiesa barocca parrocchiale di S.Pietro e Paolo. La struttura si distingue per la sua facciata singolare, incorniciata da due campanili del XVIII secolo. Al suo interno è custodito inoltre un polittico del 1526 che rappresenta San Pietro in cattedra.
Come è possibile notare dalla ricorrenza di questi due santi nelle sue chiese, Ceriana è molto dedita ai Santissimi Pietro e Paolo, i patroni del borgo. Ogni 29 giugno la festa si espande per le sue vie, la stessa atmosfera di allegria che si respira durante la settimana santa quando si preparano in piazza piatti tipici come i frisciöi, antico piatto della settimana della passione di Cristo.
