Il Rifugio Celso Gilberti, l’oasi delle meraviglie sulle Alpi Giulie
Un rifugio alpino per coccolarsi e ritemprarsi dalle fatiche della montagna
Il rifugio tra i monti del Friuli Venezia Giulia stock.adobe.com
Siamo sulle Alpi Giulie, sopra Sella Nevea, nel comune di Chiusaforte in provincia di Udine, e il protagonista incastonato tra le vette è il Rifugio Celso Gilberti, luogo magico e rigenerante considerato la porta d’ingresso sul gruppo montuoso del Canin.
All’esterno appare come un caratteristico edificio in pietra e tre piani (con un totale di 14 camere) ma all’interno racchiude una storia e un’identità che lo contraddistinguono rispetto ad altre strutture similari. Inaugurato nel 1934 e dedicato all’alpinista udinese morto da giovane sulla Paganella, il Rifugio ha subito un incendio durante la Seconda Guerra Mondiale per poi essere ristrutturato.
La storia di Fabio e Irene e la chicca gourmet del Rifugio Celso Gilberti
Quando si pensa ad un rifugio alpino si immaginano grandi camerate e polente buttate grezzamente sul tavolo degli affamati. Il Rifugio Celso Gilberti è molto lontano da questa rappresentazione grazie all’accoglienza e alla cucina straordinaria di Fabio e Irene, la coppia che gestisce la struttura da più di dieci anni con amore e passione.
Siamo a 1850 metri in una piccola baita circondata dalle vette delle Alpi e da un silenzio surreale accompagnato da storie e leggende (di fantasmi) che la riguardano e che il proprietario ama spesso raccontare ai suoi ospiti davanti ad una buona grappa aromatizzata.
Il cibo e il riposo sono i miraggi goduriosi per gli amanti dei sentieri di montagna ma per Fabio e Irene l’accoglienza deve essere di qualità. Per questo hanno deciso di aderire ad un progetto per promuovere le realtà del territorio come i rifugi e le malghe avvicinandoli al lavoro dei grandi chef locali: nasce così la cucina gourmet del Rifugio Celso Gilberti. Intanto dimenticate il menù, qui si passa da rivisitazioni super goduriose della polenta condita ai gnocchetti di ricotta, dal formaggio di malga all’ossobuco di cervo; e poi il frico, tipico piatto friulano unto e croccante. Il tutto accompagnato da una scelta selezionata di vini del Carso e da un conto finale sorprendentemente economico.
Come arrivare al Rifugio Celso Gilberti
Il Rifugio è in tutto e per tutto un posto ‘estremo’ che sorge tra il monte Forato e il monte Bila Pec, punto ideale di partenza per molti itinerari alpini. Potete arrivarci in due modi, a voi la scelta. Con un sentiero che attraversa un dislivello di 700 metri e con tempo di percorrenza di due ore (il CAI n. 635), oppure, più comodamente, tramite la telecabina del Canin che sale da Sella Nevea raggiungendo il Rifugio in sette minuti.
