Il Parco Naturale del Monte Calòria, confinante col gruppo montuoso della Montea, evidenzia il passaggio dall’aspra natura dell’Orsomarso alle forme più dolci e arrotondate della Serra Pantalonata e del Cozzo Cervello.
La catena costiera dal punto di vista squisitamente paesaggistico presenta
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Vedi tutto morbide dorsali selvose senza particolare spicco di cime (Monte Cocuzzo 1541 m.s.l.m. e Cozzo Cervello 1389 m.s.l.m.).
Affascinante mistero geologico (finestre tettoniche), dall’ossatura granitico-cristallina, riassume in sé tutti i caratteri delle unità “alpine”( Orsomarso) senza che vi manchino quelle “appenniniche” (Terme Luigiane, Monte Cocuzzo, Monte Lucerna, Capo Coreca).
Tra questi rilievi si aprono talvolta piccoli laghi naturali, gli unici dell’intera regione (i grandi laghi della Calabria sono, infatti, tutti artificiali), Laghicello e Lago dei Due Uomini, importanti perché ospitano il Tritone Alpino, una specie di tritone molto raro.
Settanta chilometri all’incirca di costa, caratterizzata da un clima oceanico e da una vastissima gamma di ecosistemi naturali, sub naturali e antropizzati, ricadenti nel bioma delle caducifoglie con un climax (ossia un assetto ottimale) a Quercia Castagnara (Quercus virgiliana) nelle zone più basse, e una a Faggio (Fagus sylvatica) in quelle sommitali.
Sopra i 650-700 m. si assiste al passaggio dalla Quercia Castagnara al Cerro (Quercus cerris) e verso i 900-1000 m. avviene il passaggio al Faggio.
Il termine “Wolkenwald” o foresta nebbiosa descrive e giustifica l’ecosistema faggeta. Nel dialetto locale si usa l’espressione “ neglie maiuline” (nebbie di Maggio).
Inoltre queste montagne ospitano a circa 500 m.s.l.m. l’unica minoranza linguistica Occitana presente in Calabria.
L’Ass. Transumanza-sentieri culturali ( http://www.transumanza.org ) vi aspetta per accompagnarvi alla scoperta dei “segreti della natura” e delle tradizioni culturali.
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