Santuario di Montevergine, mèta dei pellegrini vicino ad Avellino
Un’importante abbazia che da secoli è mèta dei pellegrini del sud Italia: è il Santuario di Montevergine, a Mercogliano.
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Il Santuario di Montevergine, nell’omonima frazione nel territorio di Mercogliano, in provincia di Avellino, è un complesso monastico e monumento nazionale. È una nota mèta di pellegrinaggio: più di un milione e mezzo di persone ogni anno vengono qui a venerare il quadro della Madonna di Montevergine. Il significato di questa icona mariana non è legato ad apparizioni miracolose, ma alla volontà di un monaco eremita, Guglielmo da Vercelli, di dedicare la vita alla preghiera e al culto di Maria. Raggiunse il suo obiettivo formando un ordine monastico - la congregazione Verginiana - e fondando appunto il Santuario di Montevergine, di cui ti parleremo.
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La storia del Santuario di Montevergine
La storia del Santuario di Montevergine è legata a Guglielmo da Vercelli, monaco eremita vissuto tra l'XI e il XII secolo. Avviandosi in un pellegrinaggio a Gerusalemme, incontra San Giovanni da Matera, che gli consiglia di rinunciare al pellegrinaggio e prestare servizio religioso in Occidente. Giunto in Irpinia, Guglielmo sente che la volontà divina è di farlo risiedere su un monte: si stabilisce quindi sul Monte Partenio (1270 metri di altitudine), e riunisce nel tempo molti eremiti interessati alla vita monastica.
È di questo periodo la prima costruzione della chiesa, consacrata nel 1126. La congregazione Verginiana fondata da Guglielmo intanto si dedica all’evangelizzazione, usando spesso il dialetto per arrivare ai ceti più bassi della società. La fama del Santuario cresce e tra il XII e il XIV secolo si arricchisce di opere d'arte donate da feudatari, papi e re: tra queste, anche il dipinto della Madonna.
Giungendo a epoche più vicine a noi, il Santuario di Montevergine ebbe particolare importanza durante la seconda guerra mondiale, perché fu qui che dal 1939 al 1946 venne nascosta la Sacra Sindone, che Adolf Hitler cercava ossessivamente a Torino.
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Cosa vedere al Santuario di Montevergine
Benché la chiesa originale costruita per volontà di Guglielmo sia andata distrutta, la congregazione da lui fondata cresce nei secoli di importanza, rendendo possibile la costruzione di un esteso complesso religioso, conosciuto oggi come Abbazia di Montevergine.
I principali edifici di culto sono due. Il primo è la Basilica Cattedrale, ultimata nel 1960, all’interno della cui cripta sono conservate le spoglie di San Guglielmo da Vercelli, fondatore del Santuario di Montevergine e Patrono d’Irpinia. Il secondo è la Basilica Antica, in stile barocco, opera dell’architetto Gian Giacomo di Conforto, edificata nel punto preciso dove sorgeva l’originale Santuario di Montevergine - è qui che è esposta l’Icona di Maria SS. di Montevergine, attribuita a Montano d’Arezzo (XIII secolo), destinazione principale dei pellegrinaggi.
Il monastero conta molti altri ambienti: tre chiostri, il Museo Abbaziale di Montevergine, la Mostra Permanente dei Presepi, la Biblioteca, la Cripta ed alcune sale da ricevimento. Qui è anche posizionato l’Osservatorio Meteorologico e gli ambienti monastici.
La festività della Candelora e della “Mamma Schiavona”
Una festività importante nel culto della Madonna di Montevergine - chiamata anche Mamma Schiavona - è in occasione della Candelora, che la Chiesa cattolica celebra il 2 febbraio.
La leggenda è che nel 1200, durante una bufera di neve, una coppia di amanti omosessuali fosse stata imprigionata ad un albero con delle lastre di ghiaccio. Per intercessione della Vergine, un raggio di sole sciolse la lastra, salvando i due innamorati. Da quel giorno, ogni anno, le comunità gay, lesbiche e transessuali, rendono omaggio alla “Mamma Schiavona” con un pellegrinaggio al santuario, chiamato juta dei femminielli.
Dove si trova e come arrivare al Santuario di Montevergine a Mercogliano
Il Santuario di Montevergine si trova nel comune di Mercogliano, in Irpinia (provincia di Avellino). La sua posizione è sul Monte Partenio, a 1270 metri di altitudine.
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Per raggiungere il Santuario da Mercogliano si può utilizzare la funicolare, che consente di salire dal paese al santuario in soli 7 minuti (costo 4 euro a corsa).
Altrimenti, si può salire in auto attraverso la strada statale SS374. Il tempo è di circa mezz’ora a partire dal centro di Mercogliano.

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