Moresco, il borgo marchigiano per chi ama il Medioevo
Tra le sue antiche mura il tempo sembra davvero essersi fermato. Moresco è più di un borgo medievale
Il borgo medievale delle Marche AlePana / Shutterstock.com
Un salto indietro nel tempo, immersi nella pace e nella magia della storia tra castelli, dame e cavalieri. Questa è l’aria che si respira a Moresco, piccolo comune delle Marche nonché uno dei borghi più belli d’Italia, situato in cima ad un colle che domina la valle dell’Aso e dal quale è possibile godere di una panoramica ad effetto: dal mare Adriatico al Monte Conero, la campagna marchigiana è tutta ai nostri piedi. Una cornice suggestiva per chi ha bisogno di fuggire dal caos cittadino e godere di pura bellezza: Moresco conta 600 abitanti che si riducono solo ad un centinaio calcolando unicamente i fortunati residenti all’interno delle mura medievali. E allora andiamo a vedere cosa c’è dentro queste mura.
Il centro storico di Moresco, dove il tempo si è fermato
Il piccolo borgo di Moresco nasce come insediamento in età Romana per poi diventare un’importante fortificazione con il suo castello eretto per vigilare sul territorio circostante in epoca medioevale, intorno al 1083. Le origini rimangono comunque incerte così come il nome, c’è chi dice che deriva dai Mori e chi dal termine ‘morro’ che indica un luogo caratterizzato da sassi.
Oggi il centro storico di Moresco è circondato e protetto dal verde degli ulivi e dei vigneti oltre che racchiuso da due torri – la Torre Eptagonale e la Torre dell’Orologio – con un cuore di forma ‘triangolare’ rappresentato dall’unica piazza del paese nella quale convergono tutte le viuzze del borgo.

Un giro a Moresco, da dove iniziare?
Partiamo dalla Torre Eptagonale che risale al XII secolo ed è alta 25 metri. Nata come torre di avvistamento, è stata oggetto di molte modifiche nel corso del tempo: non fatevi spaventare dalla scala che porta in cima, il panorama merita un po’ di fiatone! L’ingresso è gratuito ma è aperta solo nei weekend con visite guidate.
La Torre dell’Orologio è del XIV secolo e si trova al di sopra della porta d’entrata al paese: chiudete gli occhi e soffermatevi a sentirne i rintocchi così da godere del magico e lento scandire di un tempo che non c’è più.
Immancabile un tour delle chiese e delle opere d’arte del ‘500. Si parte dalla Chiesa di San Lorenzo e Nicolò, i patroni di Moresco, costruita nel 1736 come ringraziamento per i danni minimi causati da un terremoto. Merita una sosta l’ex Chiesa di Santa Sofia, oggi sconsacrata e riadattata a piccolo teatro per spettacoli invernali.
Tappa finale nel cuore del borgo di Moresco, ovvero la piazza del Castello. Qui potrete rilassarvi sotto il portico gotico, che un tempo costituiva la navata sinistra dell’ex chiesa parrocchiale di Santa Maria in Castro, ammirando gli affreschi della ‘Madonna con bambino’ di Vincenzo Pagani. E se vi fosse venuta fame tanto vale sedervi al ristorantino sotto la loggia, un antipasto col ciauscolo (salume locale) e un bel piatto di pasta all’uovo con selvaggina è quello che ci vuole per cogliere anche i sapori di Moresco.

Come arrivare a Moresco
Auto – Prendi la A14 in direzione Pescara con uscita al casello di Pedaso; segui la SP 85 e poi la SP 63 fino a Moresco. Prima del borgo c’è un grande parcheggio che dista solo due minuti a piedi dal centro storico.
Treno – Moresco non ha una sua stazione ferroviaria, bisogna raggiungere Porto San Giorgio e arrivarci in autobus con le linee urbane Trasfer di Fermo.
