Il borgo di Sant'Agapito, la 'Porta del Matese'
È uno dei borghi più pittoreschi da visitare in Molise dove, tra storia e panorami mozzafiato, il tempo sembra essersi fermato
Il borgo Giambattista Lazazzera / Shutterstock.com
Adagiato sulle alture appenniniche della provincia di Isernia, il comune di Sant’Agapito veglia come una sentinella la "Porta del Matese". Il borgo sorge sulle propaggini nord-occidentali dell’omonimo massiccio del Matese, appollaiato all’interno di un’antica fortificazione di origine longobarda.
L’atmosfera di quiete e serenità aleggia per il centro storico senza spazi di malinconia, come spesso il passato descrive in questi antichi borghi soggetti allo spopolamento. Il suggestivo paese medievale snoda le sue stradine confuse orientandole all’antico castello, punto di riferimento del piccolo centro. Sant’Agapito è un borgo tutto da scoprire dimenticando lo scorrere del tempo e lasciandosi attrarre dalla sua storia e dalle sue tradizioni.
La storia di Sant'Agapito
Il toponimo Sant’Agapito rimanda alla vocazione religiosa, vera e propria fondamenta del borgo: il comune prende il nome dalla chiesa dedicata al santo Agapito, martire del III d.C. Questo luogo di culto diede avvio al nucleo abitativo che si sviluppò in un vero e proprio centro.
Il borgo fece parte della contea di Isernia nel periodo longobardo, mentre nel periodo normanno della contea del Molise. A partire dal XII secolo divenne un feudo di nobili casate, la storia racconta che l'ultimo titolare feudale a portare il titolo di marchese di Sant'Agapito fu Vincenzo Caracciolo sino alla fine del 1800.
Cosa vedere nel centro storico di Sant'Agapito
Il segreto per vivere le atmosfere del centro di Sant’Agapito è quello di perdersi per qualche ora andando alla scoperta del borgo antico. Vi troverete presto al cospetto della maestosa chiesa madre di San Nicola di Bari che domina nel centro del paese. Questo luogo della fede ha un antico passato e viene considerata un pilastro portante della cittadina, sorge infatti sui resti di un antico tempio pagano svettando con le sue robuste mura in stile romanico.
Poco distante dall’ingresso della grande chiesa, si trova il "Cortile Bucci" dove fare una piccola sosta rigenerante. In questo angolo urbano, solo il fragore dell’acqua zampillante rompe il silenzio: qui si trova la più caratteristica fontana del paese che ritrae un volto maschile. Gli storici dell’arte lo associano a Bacco, un buon auspicio che precede all’enigma dell'iscrizione posta più in alto: "1622 ET ALP 1764 PENVI OIVZ BORV OGVL CIMOPELLI".
In antitesi architettonica, la piccola chiesa di San Leonardo di Limoges, risalente al XII secolo. Questo luogo dalla presenza discreta, rivela un’importante tradizione popolare: la leggenda narra che venne edificata in seguito ad un'apparizione della Madonna in un piccolo boschetto di olmi. Il luogo del miracolo rimanda al suo nome, suggellando un rapporto mistico con la natura che vive rigogliosa in questa zona del Matese. Al suo interno vengono conservate due tele della scuola napoletana risalenti al ‘500-‘600. La chiesa è privata, ed è possibile visitarla previo appuntamento.
I palazzi civici e le tradizioni
I secoli di appartenenza feudale trovano la più fiera espressione architettonica nel palazzo feudale. Un imponente edificio di impianto quadrato, attribuibile alla difesa del territorio, appartenne a varie famiglie che si succedettero alla guida di Sant'Agapito.
Al suo interno si rivela un cortile dove svetta la torre medievale che veglia il paese da secoli. A poca distanza si trova anche una piccola cappella, elemento della fede che distoglie dal rigore del palazzo, un barlume di umanità in quello che un tempo era la roccaforte del controllo senza pietà.
Da non perdere nel centro storico di Sant’Agapito è l’antica fornace dove un tempo si produceva la calce. Questo luogo che si trova nella parte bassa del paese, viene chiamato anche "Stazione" e andò in disuso solo nel periodo post-bellico del ‘900.
Il comune di Sant’Agapito, è un borgo tutto da scoprire passeggiando tra i vicoletti e sbucando nelle piazzette dove si possono ammirare le antiche case, le chiese e i palazzi, e nello stesso tempo si possono vivere le sue atmosfere. Prestate attenzione, chiudete per un attimo gli occhi e ascoltate il ritmo andante del roteare dei “piombini”, antichi arnesi utilizzati con maestria da esperte signore intente alla lavorazione del merletto a tombolo. Una visita al centro storico di Sant’Agapito è un’esperienza che descrive il passato in un presente di tradizioni secolari.
Prima di lasciare il paese ricordate di volgere lo sguardo alla croce bizantina, appena fuori la Porta di Valle. Un monumento in pietra basato su un capitello corinzio che gli archeologi denotano come croce viaria, un tempo punto di riferimento per i viandanti che giungevano al borgo, una sorta di cartello di benvenuto nel bagliore della fede, conforto e sicurezza per i viaggiatori del passato.
Sant'Agapito, oltre il centro storico
Il comune di Sant'Agapito è immerso in una natura rigogliosa, l’Area Naturale del Torrente Lorda. La zona è un intreccio di percorsi naturalistici dove addentrarsi, un’occasione per immergersi in un ambiente incontaminato e ammirare un paesaggio di amena bellezza dove ricaricare il corpo e la mente.
