Necropoli di Caracupa a Sermoneta
Itinerari ed escursioni a Sermoneta: Necropoli di Caracupa
La necropoli di Caracupa è sito archeologico di pertinenza del comune di Sermoneta, una cittadina abitata già in epoca arcaica, il cui territorio si estende tra i monti Lepini e l'agro Pontino.
La necropoli, composta da quattro nuclei aventi poco più di un centinaio di tombe ricche di corredi, che ben narrano la storia delle famiglie locali, risale a un periodo compreso tra il IX ed il VI secolo a.C. Ad essa appartengono diverse statue votive che sono riferibili al culto della Mater Matuta.
Un po' di storia
Rinvenuta negli anni compresi tra il 1901 e il 1903 la necropoli di Caracupa è stata portata alla luce grazie agli scavi compiuti dagli archeologi Raniero Mengarelli e Luigi Savignoni. La necropoli è stata scoperta mentre i due studiosi si trovavano impegnati nello scavo del conglomerato urbano di Norba e dell'esplorazione del territorio compreso fra Norma e Sermoneta.
È nello sforzo di individuare la necropoli di Norba, che Mengarelli e Savignoni, grazie alle segnalazioni degli autoctoni, portarono alla luce tutta una serie di prime tombe, che però cronologicamente non avevano nulla a che fare con l'abitato italico. I lavori portarono alla luce 76 sepolture a inumazione e 4 a incinerazione.
Successivamente, dopo il 1903 furono rinvenute altre 15 tombe.
Le tombe e i ritrovamenti
Tra i soggetti sepolti 44 erano donne e 28 uomini.
Alcune tombe erano dotate di un corredo funerario piuttosto ricco, costituito da bellissimi vasi in ceramica, da fibule, da tripodi, da anelli, da coltelli e da altro materiale in bronzo, da spade realizzate in ferro, da rocchetti, fuseruole e altri oggetti in ceramica, da monili in argento, come i fermatrecce, nonché da elementi di cultura non autoctona come le collane con inserti d'ambra, questo soprattutto nelle tombe più recenti.
L'oggettistica rinvenuta in queste tombe è ascrivibile alla prima età del ferro.
Dai reperti è chiaro che ogni elemento della cultura materiale della comunità, nonostante alcune particolarità, è confrontabile con la Cultura Laziale.
Alla ricca necropoli di Caracupa, non corrisponde un altrettanto ricco abitato. Quest'ultimo di fatto è di difficile individuazione, visto che non sono distinguibili né consistenti tracce di fortificazioni né andamenti particolari del suolo, che fanno presupporre l'esistenza un insediamento abitativo. Nonostante ciò, nell'area occidentale della necropoli sono stati rinvenuti sia frammenti di intonaco di capanne sia ceramiche d'uso quotidiano, importanti elementi che fanno presumere che il villaggio sorgesse vicino a monte Carbolino.
La possibilità di individuare l'abitato corrispondente alla necropoli è altresì resa complicata a causa degli sbancamenti eseguiti negli anni Venti per la realizzazione dello scavo finalizzato all'esecuzione di canali e l'edificazione di maestose opere idrauliche.
La necropoli di Caracupa è raggiungibile da Roma in automobile passando per via Pontina, Borgo Piave per poi prendere la Strada Statale Appia e seguire le indicazioni per Latina Scalo e Sermoneta. La necropoli è altresì raggiungibile prendendo il treno da Roma a Latina per poi proseguire in autobus Gioa.

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