«Deh, quando tu sarai tornato al mondo, e riposato de la lunga via»,seguitò 'l terzo spirito al secondo, «ricorditi di me, che son la Pia: Siena mi fé, disfecemi Maremma: salsi colui che 'nnanellata pria disposando m'avea con la sua
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Vedi tutto gemma». Cosi scrive Dante nel quinto canto del purgatorio. La figura della pia viene identificata in Pia dei Tolomei, nata a Siena e data in sposa a Nello Pannocchieschi, e da lui uccisa nel castello di Pietra, nel Comune di Gavorrano.
Lungo la strada che collega Siena a Massa marittima, nel comune di Sovicille, nei pressi di Rosia un cartello identifica il Ponte della pia, ricordando il percorso che la sfortunata dama effettuò per raggiungere la Maremma. Il ponte romano venne probabilmente ricostruito nel XI secolo, è composto da un’unica arcata in pietra. La storia della Pia dei Tolomei offre un interessante spunto di visita per un percorso immerso nella natura, che collega Siena al mare, toccando una serie di luoghi suggestivi, quali il castello di Montarrenti, l’abbazia di san Galgano,i siti minerari del parco delle colline metallifere, il paese di Tatti nel Comune di Massa Marittima.
Il percorso può essere effettuato in macchina, in bicicletta o addirittura a piedi, seguendo gli itinerari di trekking. In questo caso però il percorso è piuttosto impegnativo ( si tratta di un tracciato collinare di oltre 60 km) e deve essere effettuato in più tappe, avendo cura di attrezzarsi con cartine ed avendo presente che la copertura della rete telefonica mobile è piuttosto saltuaria. Ma la natura selvaggia, le emergenze architettoniche e la buona cucina della zona, possono offrire lo spunto per un viaggio originale ed emozionante, a pochi chilometri da casa.
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