Strada delle Forre a Tremosine
La strada delle Forre a Tremosine sul Lago di Garda è uno dei percorsi per moto più belli al mondo: 11 chilometri di curve e grotte naturali a picco sul lago.
Strada della Forra Shutterstock.com
Dal 1913 è una delle mete preferite dei centauri che con cautela e stupore si godono uno dei panorami più belli al mondo: la Strada delle Forre. Winston Churchill, in visita qui, definì la Strada della Forra “l’ottava meraviglia del mondo”. Stiamo parlando di un tracciato talmente suggestivo e adrenalinico da essere diventato nel 2008 set cinematografico per le riprese di un inseguimento nel film 007 Quantum of Solace.
La strada, ricavata dalla gola del torrente Brasa, costeggia il versante nord-ovest del Lago di Garda e sorge nel territorio del comune di Tremosine, fra Limone e Gargnano, in provincia di Brescia. L’itinerario di viaggio, partendo da Porto di Tremosine e arrivando a Vesio, si sviluppa per 11 chilometri, ma non vi abbiamo ancora parlato della bellezza naturalistica circostante!
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Storia della Strada della Forra Lago di Garda
La Strada della Forra è l’itinerario più bello da percorrere in moto sul Lago di Garda. Inaugurata nel 1913, fu realizzata per permettere agli abitanti di Tremosine e delle frazioni vicine di ricevere l'approvvigionamento di cibo e altri prodotti necessari alla sopravvivenza attraverso un'arteria agile e diretta. Quando arrivarono i fondi pubblici, fu il geologo e ingegnere Arturo Cozzaglio ad elaborare il nuovo progetto di viabilità creando quello che sarebbe diventato un passaggio leggendario nonché patrimonio nazionale. Se pensiamo che questa strada è stata creata soltanto agli inizi del ‘900 e che va dai 65 agli oltre 600 metri di altitudine senza tutta la tecnologia conosciuta oggi, ci rendiamo conto degli sforzi e delle ingegnosità investiti per progettare la Forra di Tremosine e portarla a termine in soli quattro anni.
All’interno di una delle spaccature nella roccia è stata collocata una Madonnina, a cui automobilisti e motociclisti portano doni per ricevere protezione sull'asfalto.
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Il percorso della Strada della Forra
La Strada delle Forre parte da un’altezza di 65 metri, a ridosso del lungolago, e arriva fino ai 423 metri di altitudine di Pieve e addirittura ai 626 di Vesio, regalando a chi la percorre una vista di cui difficilmente ci si dimentica. Il tracciato è costituito da tante curve a gomito, piccole gallerie scavate direttamente nella roccia nel cuore della montagna e da paesaggi emozionanti e affascinanti. Inoltre, grazie ad un sistema di illuminazione ben installato, è possibile affrontare il percorso anche nelle ore serali, momenti magici in cui si può godere della calma e della pace che il paesaggio del lago trasmette.
La Strada della Forra costituisce un tratto della Strada Provinciale 38. Per raggiungerla bisogna percorrere la Gardesana occidentale, attraverso la quale si arriva il Porto di Tremosine. Da qui, prendendo la Strada delle Forre, si può raggiungere la frazione di Pieve e volendo anche la frazione di Vesio, per un totale di 11 chilometri di percorrenza.
Strada della Forra: il percorso a piedi
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La Strada della Forra può essere percorsa anche a piedi o in bicicletta, ma è bene sapere che è piuttosto pericolosa, in quanto stretta e piena di curve, inoltre è necessario attraversare delle gallerie, ecco perché è consigliabile scegliere la moto o l’auto per godere dei suoi panorami.
Esistono anche una serie di sentieri per un trekking che in parte percorre la Strada della Forra. Si tratta di un percorso di circa 3 ore e mezzo, di media difficoltà e con un dislivello di 400 mt in salita e in discesa. È necessario attrezzarsi adeguatamente con abbigliamento, scarponcini e bastoni, in maniera da attraversarlo con tranquillità e poter ammirare gli scorci disseminati lungo il tragitto.
Strada delle Forre in moto
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Il mezzo migliore per godere della vista spettacolare che questa strada regala è sicuramente la moto. Le curve, la conformazione della strada, la serpentina, sono tutte caratteristiche inseguite dai motociclisti alla ricerca di avventura ed emozioni, dal momento che rendono la strada divertente e adrenalina da percorrere.
Il consiglio è quello di proseguire in maniera lenta e prudente lungo la Forra, soprattutto in alcuni tratti in cui non ci sono protezioni ma soltanto un muretto basso che potrebbe diventare pericoloso se non si mantiene una guida attenta e non si conosce il tracciato. Ma oltre a mantenere una guida cauta in ogni tratto, è importante controllare gli pneumatici per percorrere la strada sia di giorno che di notte che devono essere ben stabili.

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