Il Muretto di Alassio, il capolavoro a cielo aperto della città
È il simbolo indiscusso della città di Alassio, la cui storia comincia negli anni Cinquanta e che continua ancora oggi
Muretto di Alassio Paolo_Toffanin - Istockphoto.com
È una vera e propria installazione composta di tantissime piastrelle in ceramica che impreziosiscono quello che un tempo era solo uno spoglio muretto in pietra.
Il Muretto di Alassio, che si trova in corso Dante Alighieri di fronte allo storico Caffè Roma, nacque per volere del proprietario del locale Mario Berrino in collaborazione con lo scrittore Ernest Hemingway. Curiose le vicende che portarono alla sua realizzazione, che continuano ad essere raccontate e ad essere motivo di attrazione e suggestione per tutti i visitatori di Alassio.
Il curioso caso del Muretto di Alassio
Alassio era, in quel periodo, una delle capitali della vita mondana internazionale, che vedeva passare ogni giorno passare grandi nomi del cinema e della cultura che spesso si riunivano proprio nel Caffè Roma che si trova davanti al muretto. Mario Berrino aveva già l’abitudine di raccogliere gli autografi degli esponenti del jet-set in vacanza ad Alassio, e vedere il muretto davanti al suo locale così spoglio e poco curato gli fece venire in mente un’idea. Provvidenziale la presenza di Hemingway in città, che lo aiutò a riportare le firme raccolte sul suo libro degli autografi su piastrelle in ceramica colorata, ciascuna utilizzata come decorazione.
Il lavoro iniziò alle prime luci dell’alba, dal momento che i due non avevano le autorizzazioni necessarie e avevano bisogno di operare nell’ombra. Anche una volta sorto il sole, tuttavia, l’amministrazione comunale e il sindaco non ebbero nulla da ridire e anzi trovarono l’idea assolutamente geniale. L’attività di decorazione del muretto durò a lungo, e oggi si contano circa mille firme sulle sue piastrelle, che rendono il Muretto di Alassio un grandioso monumento di arte, cultura e moda, mostrandosi come un immenso album degli autografi a cielo aperto.
Un muretto da... grandi firme
Tra le firme ci sono cantanti famosi sia italiani che internazionali come Adriano Celentano, Antonello Venditti, Claudio Villa, Fabrizio De André, Domenico Modugno e Louis Armstrong, attori e registi del calibro di Carlo Verdone, Dario Fo e Woody Allen, esponenti del mondo dello sport come Adriano Panatta, Alberto Tomba, Christian Panucci e Fausto Coppi. Immancabili le firme dei grandi poeti e scrittori che nel tempo sono passati da Alassio come il già citato Ernest Hemingway, il poeta francese Jacques Prévert e l’italiano Salvatore Quasimodo.
Il Muretto di Alassio si è nel tempo arricchito anche di altri elementi stravaganti, come la statua in ferro dei due innamorati che simboleggia l’amore.

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