La Chiesa di San Michele Arcangelo ad Anacapri
A croce greca, la Chiesa di San Michele Arcangelo meglio rappresenta la bellezza stilistica della pittura settecentesca napoletana. Scopriamola!
Chiesa di San Michele Arcangelo Isogood_patrick / Shutterstock.com
Nelle acque che digradano dal profondo blu del mare al verde smeraldo, si apre al visitatore la nota località turistica di Anacapri. Qui, a Piazza San Nicola c’è l’ingresso della Chiesa di San Michele Arcangelo. Una chiesa a pianta ottagonale e a croce greca, coperta da una cupola e scandita da sei absidi lungo gli assi trasversali, che rappresenta appieno la bellezza stilistica della pittura settecentesca di scuola napoletana. Costruita fra il 1698 ed il 1719, questo edificio rappresenta uno stile prettamente barocco, adiacente alla preesistenza della Chiesa di San Nicola, di cui ancora oggi sono visibili le pareti del presbiterio, finemente realizzate in stucco.
Il progetto per la sua edificazione è attribuito all’architetto Antonio Domenico Vaccaro, autore di altri luoghi di culto.
Insomma un altro piccolo tesoro nella bellissima isola di Capri! Scopriamola.
Un interno di elevato pregio!
Tra i più pregevoli esempi di architettura settecentesca napoletana, la Chiesa di San Michele Arcangelo custodisce al suo interno il famosissimo e pregiatissimo pavimento realizzato con riggiole in maiolica (fu voluto come regalo votivo del principe di San Nicandro, ed eseguito a Napoli nel 1761 da Leonardo Chianese, esponente di una delle più importanti famiglie di “riggiolai”).
Qui la presenza dell’altare maggiore in marmo bianco e pietre dure incastonate fanno da cornice all’elemento più caratterizzante della struttura, ossia un meraviglioso paradiso terrestre rappresentazione di Adamo ed Eva (probabilmente di ispirazione ad un dipinto), circondati da piante e animali in un tripudio di colori e luce, nel momento in cui vengono cacciati dal Paradiso dall’angelo con la spada infuocata.
La cosa curiosa è che all’interno di quest’opera gli animali rappresentati sono mucche, pecore e capre: una di queste è raffigurata su una roccia e parrebbe simboleggiare proprio l’isola di Capri.
Insomma, un’opera certamente di fattura tipicamente napoletana pronta ad accogliere i nostri passi!
Tra simboli di vizi umani, uniti agli insegnamenti morali o spirituali della dottrina cristiana, la Chiesa di Sa Michele Arcangelo presenta anche dipinti di noti artisti del Settecento Napoletano come:
- Francesco Solimena, con l’'”Annunciazione”;
- Paolo de Matteis, allievo di Luca Giordano, con l’”Angelo custode”;
- La “Natività”, situata a sinistra dell’altare maggiore e firmata da Giacomo Del Po.
La chiesa inoltre custodisce anche una pregevole collezione di 88 figure vestite derivanti dal Presepe classico napoletano realizzate nel corso del 1800.
Ma quando vedere tutto questo ben di Dio (è proprio il caso di dirlo!) e come raggiungere la chiesa?
Visitare la Chiesa di San Michele Arcangelo ad Anacapri
Una volta raggiunta Anacapri, la chiesa in questa è facilmente raggiungibile scendendo da piazza Vittoria, proseguendo lungo via G. Orlandi dopo la Casa Rossa ed imboccare la prima traversa sulla destra vi porta in piazza S. Nicola. L’ingresso di €2 vede la sua apertura nei mesi di:
- Aprile-Settembre, ore 9:00 / 19:00;
- Ottobre-Marzo, ore 10:00 / 15:00.
