Castello d’Entrèves, la sentinella della Dora Baltea
Immerso nel suo grande parco e incorniciato dalle vette valdostane, il maniero di Châtillon domina dall'alto il borgo
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Il maestoso castello Passerin d’Entrèves testimonia la storia della Valle d’Aosta. I testi antichi narrano che la sua costruzione sorse sopra una villa di origine romana, costruita all’epoca della fondazione di Augusta Praetoria, l’attuale Aosta. Pietre come radici profonde: sembra che il nome del borgo derivi proprio da castrum castellionis. Oggi la struttura è residenza privata, ma appartiene di diritto alla storia e alle tradizioni del luogo, una sentinella che veglia da secoli la valle della Dora Baltea.
La storia del castello e un’eredità contesa
Il Castello Passerin d’Entrèves è uno dei più antichi della Valle d’Aosta nonostante oggi si presenti con uno stile architettonico riconducibile all’Ottocento. Venne edificato nel 1252 sopra gli antichi resti romani, per volere della famiglia nobiliare valdostana degli Challant, per secoli tra le più influenti di tutta la regione. Appartenne alla casata sino al 1802 quando vi morì l’ultimo erede, il giovanissimo Giulio Giacinto. All’inizio dell’Ottocento la dimora passò alla famiglia Passerin d’Entrèves, tuttora proprietaria. L’antica struttura medievale venne trasformata nel Quattrocento per volere di Jean de Challant. Il rampollo ereditò il castello dal padre Ibleto e per sua volontà lo fece ricostruire ed ampliare. A quell’epoca risale anche il ciclo di affreschi che decorano la sala della biblioteca. Nel XV secolo il castello venne conteso aspramente dai membri della famiglia, ebbero la meglio Catherine de Challant ed il consorte Pierre d’Introd che lo trasformarono nella loro dimora.
Un’ulteriore e significativa modifica alla struttura architettonica avvenne nel corso del Settecento. L’artefice del restauro fu Paolina Solaro di Govone, la creativa ed ingegnosa moglie di Georges-François. Questa terza ricostruzione trasformò quasi del tutto l’aspetto del castello ma soprattutto lo rese più confortevole come residenza. Si deve al gusto e alla praticità della nobildonna l’attuale aspetto, compreso quello del bellissimo parco che ospita piante rare ed antiche.
L’ultimo intervento architettonico avvenne nell’Ottocento per volere del conte Crispino Passerin d’Entrèves che fece edificare un edificio rustico proprio accanto al castello. Questa struttura venne costruita in sostituzione dell’antica torre esagonale connessa al ponte levatoio, già smantellato da secoli.
Il castello come un sogno e il parco degli alberi antichi
Il Castello Passerin d’Entrèves oggi si presenta agli occhi dei visitatori come un’imponente struttura, frutto di una trasformazione durata per secoli ed adattata alle esigenze abitative delle famiglie che vi dimorarono. Di facile intuizione la pianta rettangolare e le due grandi torri, una della foresteria e l’altra dalla piccola cappella. L’interno del maniero ospita una ricca biblioteca e splendide stanze arredate, una meraviglia concessa solo ai proprietari poiché attualmente il castello è una dimora privata. E’ possibile consolarsi visitando il bellissimo parco aperto da marzo a novembre: 3 ettari di verde che mantengono la stessa pianificazione dal 1706. Questo eden ospita inoltre ben 30 alberi monumentali, piante che risalgono al XVIII secolo, quando Paolina Solaro di Govone scelse di sostituire gli alberi abbattuti durante le invasioni francesi del 1691. Altro privilegio della proprietà privata ed inaccessibile ai visitatori è lo storico giardino alla francese , l’ultimo rimasto in Valle d'Aosta, espressione del classicismo barocco nell'arte del giardinaggio.
Come arrivare
In auto percorrere l’autostrada A5 Torino-Aosta-Monte Bianco. Uscire a Chatillon-Saint Vincent e proseguire direzione Chatillon.
Châtillon si può raggiungere con i mezzi pubblici: in autobus con la linea “Pont-Saint-Martin – Aosta” di VITA Group, oppure in treno, scendendo alla stazione di Saint-Vincent/Châtillon. Sono inoltre presenti pullman diretti da Torino e Milano (con prenotazione obbligatoria).
L’entrata al parco è posta su un’altura alle spalle della chiesa parrocchiale di Châtillon.

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