Il Maglio di Asolo, un testimone della storia rurale del Veneto
Ti aspetta proprio a due passi dalla cittadina di Asolo, nella frazione di Pagnano, ed è uno di quei luoghi dove il tempo sembra veramente essersi fermato
Maglio REDMASON / Shutterstock.com
Oggi è un complesso culturale di proprietà del Comune e ospita numerose attività culturali ed eventi, ma storicamente è stato una vera e propria officina di saperi artigianali. Il Maglio che si trova a Pagnano d’Asolo è un luogo speciale, che racconta una storia artigianale e di fatiche, e che incanta anche grazie alla delicata cornice verde in cui si trova.
La storia del Maglio di Asolo
Sappiamo con certezza che si trattava del luogo di lavoro di un fabbro perchè è stata rinvenuta un’insegna decorata con il simbolo di un’incudine e datata al 1468. L’officina del maglio era dunque utilizzata già in epoca medievale, e in effetti sembra che sia stata usata fino al 1979 per la lavorazione del metallo sfruttando la forza motrice fornita da una derivazione e idrica del vicino torrente Muson.
Nel corso della sua storia il maglio è stato usato anche per altre lavorazioni, ma sempre simili e sempre sfruttanti la forza delle acque torrentizie.
Cosa fare e vedere nel Maglio di Asolo
Il complesso è costituito da tre corpi saldati tra loro ad angolo retto quasi a formare un ferro di cavallo: c’è l’officina, un edificio di servizio e quella che doveva essere la casa del fabbro, che dunque qui viveva e lavorava.
È proprio all’interno dell’officina che troviamo alcuni dei macchinari che erano necessari alle lavorazioni teniche, come un raro esemplare di tromba idroeolica di concezione leonardesca per la ventilazione della forgia. Altri strumenti si trovano invece nella struttura di servizio, come il banco da lavoro con martelli e qualche chiave, e la grossa incudine che se ne sta proprio al centro della stanza. Su una parete della stanza trova posto anche il focolare recante numerose tenaglie e un trapano a colonna ben conservato.
Una volta terminata la visita al Maglio, ti consigliamo anche di imboccare uno dei numerosi sentieri naturalistici che partono proprio da qui e che ti conducono alla scoperta dei rigogliosi e verdissimi dintorni, ad esempio percorrendo la pista ciclopedonale Sentiero degli Ezzelini o il Sentiero del Muson.
