Castello Orsini, il 'signore' della città di Avezzano
Il castello di Avezzano è uno dei più grandi e belli da visitare in Abruzzo. E tu ci sei già stato?
Il Castello siete_vidas / Shutterstock.com
Il castello Orsini-Colonna è il castello di Avezzano che, posto proprio nel centro della città, ne rappresenta uno dei maggiori simboli (oltre ad essere uno dei più importanti castelli da visitare in Abruzzo).
La storia del Castello di Avezzano
Le sue origini sono da ricercare negli ultimi anni del Quattrocento, ma la sua storia continua per secoli giungendo fino a noi oggi con la sua struttura attuale, gravemente danneggiata dal terremoto della Marsica del 1915.
Il castello è stato oggetto di alcuni lavori di restauro, come quelli svolti tra gli anni Sessanta e Settanta del Novecento (che lo resero spazio per mostre di pittura ed arena per proiezioni cinematografiche) e ripresi negli anni Novanta (quando venne realizzato l'auditorium).
Cosa vedere nel Castello di Avezzano
Dichiarato monumento nazionale nel 1902, il castello è indubbiamente una delle visite da non perdere durante un soggiorno ad Avezzano, maestoso con la sua cinta di mura ben conservata e i possenti quattro torrioni che si alzano verso il cielo con la loro forma circolare. Il castello è, nonostante i tanti danni riportati dal terremoto, ancora oggi in grado di raccontare la storia sua e delle famiglie che lo hanno posseduto e abitato: di rilievo, in questo senso, il portale centrale decorato da bassorilievi a grandezza d'uomo di un cinghiale e di un orso che brandisce una spada, simboli delle famiglie Orsini e Colonna.
Gli interni nel loro aspetto originale sono purtroppo andati quasi completamente distrutti, ma sono ugualmente utilizzati come polo culturale locale dal momento che le stanze del castello ospitano mostre e le collezioni di arte moderna e contemporanea della pinacoteca.
Bello il giardino intorno al castello, anche noto come Parco della Rimembranza in memoria dei 33 martiri di Capistrello, giardino rinascimentale che al tempo della sua costruzione occupò buona parte del fossato e che oggi si mostra come un piccolo gioiello di architettura botanica.

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