Castello di Bardi, vicino Parma la fortezza che porta nel Medioevo
Arroccato da oltre mille anni sopra una roccia rossastra, è ancora lì uno degli esempi più prestigiosi di architettura militare in Italia
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Il Castello di Bardi, a sessanta chilometri da Parma, vi regalerà una full immersion nella vita medievale tra camminamenti di ronda, cortile d’onore, piazza d’armi e persino le prigioni e le sale tortura. Andiamo a scoprirlo.
La storia della Fortezza dei Bardi raccontata dalle sue stanze
Prima residenza della famiglia dei Landi e poi presidio militare, il Castello è stato modificato nel tempo ma conserva ancora la struttura originaria con il vecchio mastio e le alte torri angolari. Dalla metà del Duecento e poi per quattro secoli i proprietari furono i Landi, principi rinascimentali, per poi essere trasformato in dimora patrizia.
Il tour medievale del visitatore passa dalla piazza d’armi, dal cortile d’onore porticato, il pozzo, la ghiacciaia, i granai e prosegue nel Salone del Principi (recentemente restaurato) che ospita il Museo della ‘Civiltà Valligiana’. È visitabile anche il Bastione dell’artiglieria fatto costruire da Manfredo Landi il Magnifico nel XV secolo.
Il ‘fantasma termico’ dentro il Castello dei Bardi
Suggestiva la leggenda che ruota attorno al Castello e che vede come protagonisti Moroello e Soleste. Lei promessa sposa di un feudatario si innamora del comandante delle truppe ma la malasorte si accanisce in questa travagliata storia d’amore. Moroello parte con i suoi soldati per difendere lo Stato e Soleste lo aspetta ogni giorno guardando invano la vallata: quando finalmente assiste al ritorno delle truppe capisce che i colori degli stemmi sulle loro divise non sono quelle dei Landi credendo quindi che Moroello sia stato sconfitto. La ragazza distrutta si uccide gettandosi dal mastio ma, in realtà, il suo amato ha vinto la battaglia e deciso di indossare per spregio i colori del nemico. Appresa la notizia, anche Moroello si getterà dagli spalti della piazza d’armi.
La leggenda è triste ma la sua conseguenza oggi è il primo caso al mondo di ‘fantasma termico’. Pare infatti che il fantasma di Moroello appaia frequentemente nel Castello, accompagnato da una triste musica, tanto da appassionare visitatori e ricercatori che sono riusciti a fotografarne l’immagine grazie ad una sofisticata termocamera, realizzando poi una mostra a tema.
