Il Castello di Bari, un capolavoro 'normanno-svevo' da non perdere in città
Antichissimo e massiccio, domina il centro della bella città pugliese ed è uno dei suoi simboli più riconoscibili
Il Castello di Bari Sopotnicki / Shutterstock.com
Talmente imponente e massiccio da non poter passare inosservato, domina il centro della città ed è indubbiamente uno dei maggiori monumenti storici da non perdere durante una visita.
La storia del Castello di Bari
La struttura attuale del castello Normanno-Svevo di Bari risale al Medioevo, a partire dal 1132, quando il re normanno Ruggero II decise di costruire una fortezza per difendere e proteggere i suoi possedimenti.
Numerosi imperatori si sono succeduti (famiglia ducale degli Sforza, i re di Napoli…), e varie trasformazioni hanno modificato l’aspetto originario dell’edifico. Ma è sotto il regno di Napoli che la costruzione fu adibita a prigione e caserma.
Oggi, il castello è circondato da un antico fossato lungo tre dei suoi lati, essendo la fascia settentrionale bagnata un tempo dal mare.
Il Castello di Bari oggi
Diventato uno dei simboli assoluti del capoluogo pugliese, il Castello Svevo ospita importanti esposizioni temporanee e il Museo della Gipsoteca, la cui collezione è costituita di calchi in gesso di sculture ornamentali provenienti da monumenti religiosi e civili della regione.
È contemporaneamente la sede della Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici della Puglia.
Indirizzo: Piazza Federico II di Svevia, 4

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