Il Villaggio Nuragico di Barumini, svelando la Sardegna arcaica
Un'antica città perduta dove sembra di tornare indietro nel tempo, un luogo che è un viaggio a ritroso lungo secoli e secoli
Villaggio Nuragico di Barumini lorenza62 / Shutterstock.com
La civiltà nuragica, sviluppatasi nelle due isole del Tirreno, la Sardegna e la Corsica, animò il Mediterraneo dal 1700 a.C. sino al II secolo d.C.
La cultura nuragica svolse un ruolo di primissimo piano nella divulgazione della cultura fenicia e micenea.
Misteri in terra sarda
Nonostante molti aspetti di questa civiltà siano chiari e ricchi di testimonianze, vi sono alcune sfumature che restano tuttavia un vero e proprio mistero in quanto nessun legame con la cultura classica è attestato.
Fra le caratteristiche più evidenti e suggestive di questa civiltà ci sono le imponenti vestigia che impreziosiscono il paesaggio sardo. I complessi architettonici si riallacciano direttamente alle culture megalitiche del Mediterraneo con le splendide e imponenti torri nuragiche, delle torri a due piani a forma di cono.
La realizzazione di tali architetture è costituita da pesanti e grandi pietre disposte a secco in cerchi concentrici che vanno stringendosi verso la sommità della torre.
Barumini, una storia UNESCO
Il sito di Barumini è entrato nella lista del Patrimonio Mondiale dell'Umanità nel 1997, in quanto si presenta come "un'eccezionale risposta alle condizioni sociali ed economiche, facendo un uso innovativo e fantasioso dei materiali e delle tecniche disponibili nella comunità di un'isola preistorica " (Unesco). Un esempio di eccezionale valore storico ed estetico, unico in tutto il Mediterraneo.
Il villaggio nuragico di Barumini, noto col nome di Su Nuraxi, sorge ai piedi dell’altopiano della Giara di Gestori a circa 1 Km dal paese di Barumini. Il paesaggio è incantevole per bellezza ed espressione evocatrice.
Il villaggio presenta numerose fasi di costruzione e ogni area del complesso rivela l’utilizzo di basalto e marna calcarea.
Un tour dal fascino senza tempo
Il nucleo primitivo, risalente al XVI-XV secolo a.C., è costituito da un mastio, o torre conica (una sorta di sezione di cono), con pietre disposte a cerchi concentrici.
La torre, con un diametro di circa dodici metri, presenta ben tre piani ed una terrazza. L’altezza della torre raggiungeva un’altezza di quasi venti metri. L’ingresso alla torre era costituito in passato da una porta con architrave disposta verso sud.
Il complesso abitativo sorto nell’area comprendeva numerose capanne di pietra di forma circolare con copertura vegetale (delle semplici frasche). Progressivamente il villaggio si dotò di strette vie, di primitivi sistemi di canalizzazione delle acque e di una rete fognaria.
Il sito comincia a conoscere il declino in epoca punica e romana.
