San Giovanni al Sepolcro, la chiesa templare nel centro storico di Brindisi
Costruita dai Templari per poi passare in mano ai Cavalieri del Santo Sepolcro, oggi l’edificio è chiuso al culto ma ugualmente visitabile dal pubblico con visite private
Chiesa di San Giovanni al Sepolcro Kirk Fisher / Shutterstock.com
Oggi famosa località del Salento, ieri importante snodo commerciale verso l’Oriente. La città di Brindisi vanta un importante passato interculturale grazie alla posizione strategica e al porto, e il suo centro storico ospita la chiesa di San Giovanni al Sepolcro – chiamata anche chiesa del Santo Sepolcro o tempietto del Sepolcro – con la sua particolare costruzione circolare di epoca normanna.
Tempietto del Sepolcro, a Brindisi la copia del Santo Sepolcro di Gerusalemme
Se la sua forma peculiare vi ricorda qualcosa di già visto, non vi sbagliate. È stata costruita ispirandosi alla Rotonda, la struttura circolare che ospita il Santo Sepolcro di Gerusalemme da sempre protetto dai Crociati.
Una similitudine con l’edificio dedicato a Gesù che ha portato negli anni molta notorietà alla chiesa di San Giovanni al Sepolcro, costruita in età normanna (XI secolo) proprio durante un periodo molto intenso per la cristianità e per la città di Brindisi. ‘La replica più fedele della Rotonda dell’Anastasis’ vista la composizione della pianta, analogia confermata dalla presenza dei Cavalieri Gerosolimitani (del Regno di Gerusalemme) che in quel periodo giravano la Puglia per costruire chiese simili a quelle della Terra Santa con cui Brindisi stringeva uno stretto rapporto: la copia rappresentava un ricordo per il pellegrino che aveva potuto fare il viaggio oppure una testimonianza ‘virtuale’ per chi non poteva recarsi di persona.
Nel 1761 la città pugliese fu colpita da un grave terremoto che distrusse buona parte degli edifici al contrario della chiesa di San Giovanni al Sepolcro che non crollò pur subendo danni al tetto e agli affreschi. Oltre un secolo dopo venne acquistata dal comune che la adibì a Museo Civico.

Gli elementi degni di nota all’interno di San Giovanni al Sepolcro
Partendo dall’esterno già il portale principale – con due colonne sostenute da leoni e capitelli - riporta elementi dello stile tipico romanico pugliese, con scene di lotta tra animali reali e mitologici e rimandi all’antico testamento, ma anche riferimenti alla cultura normanna con l’immagine di un guerriero con il suo scudo.
Nella parte interna dell’edificio, con la pianta a ferro di cavallo, si trovano otto colonne di marmo e granito a sostenere il tetto ricostruito dopo il terremoto che ha distrutto la cupola centrale.
Le decorazioni pittoriche mescolano la tradizione bizantina ad elementi più moderni con svariati simboli che testimoniano il passaggio di uomini, pellegrini e cavalieri pronti ad esprimere la propria devozione.


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