Abbazia di San Vincenzo al Volturno, il complesso monumentale 'vista lago' del Molise
Costruita intorno al V secolo come abbazia longobarda, è uno dei siti religiosi più antichi d'Italia
L'Abbazia di San Vincenzo al Volturno, con il suo complesso monumentale, è uno dei luoghi più conosciuti e fotografati del Molise, la regione che non esiste. Si trova a Castel San Vincenzo, sulle sponde di un omonimo lago artificiale che arricchisce scenograficamente la vallata isernina.
Sebbene l'edificio oggi visibile risalga al XII secolo, venne costruito sui resti di una precedente abbazia longobarda del V secolo, agli albori della diffusione del Cristianesimo nell'Impero. Può essere definita, in un certo senso, come una delle abbazie più antiche d'Italia.
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La storia di San Vincenzo al Volturno
La prima abbazia di Castel San Vincenzo, esempio di arte longobarda, risale al V-VI secolo, quando vennero riadattati degli edifici di epoca romana. A parlarne è il Chronicon Vulturnense, una cronaca che il monaco Giovanni scrisse in latino solo intorno al 1100. La fondarono Paldo, Tato e Taso, tre ricchi che decisero di abbandonare le ricchezze per seguire l'ascetismo, sull'esempio delle regole benedettine e di San Colombano.
Danneggiata da un terremoto e depredata dai Saraceni, fu abhbandonata intorno a fine IX secolo. La ricostruzione risale invece al XII secolo: a consacrare la nuova chiesa fu addirittura Papa Pasquale II, già monaco benedettino e cluniacense.
Il complesso, danneggiato nel 1349 dal terremoto, fu progressivamente inglobato nei possedimenti dell'Abbazia di Montecassino. Come questa, fu colpito dai bombardamenti alleati della Seconda guerra mondiale e restaurato nel corso degli anni.
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Gli edifici dell'Abbazia
L'Abbazia di San Vincenzo al Volturno si compone dell'abbazia vera e propria, del palazzo abbaziale e del complesso monastico. L'abbazia ha uno stile romanico classico, mentre l'interno è fortemente spoglio, dando evidenza delle volte a crociera e degli archi in pietra che dividono le tre navate.
Il palazzo abbaziale, degli anni Sessanta del Novecento, è di stampo medievale ma in tecnica moderna. Ospitando una comunità religiosa, è generalmente chiuso alle visite esterne. Vi si trovano, infine, la Basilica e la cripta.
Da visitare anche la Cripta di Epifanio, nella chiesa nord. L'edificio, a navata unica, deve il suo nome alla tomba dell'abate Epifanio (824-842) ed è ricca di affreschi del IX secolo, molto ben conservati, a tema classico-agiografico.
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