A Cerro al Volturno il Castello da francobollo
Rappresenta una delle mete turistiche da non perdere, soprattutto per la sua impressionante posizione. Adagiato lungo le balze della montagna, segue il profilo di queste incredibili pareti a strapiombo nel vuoto
Castello di Cerro al Volturno leoks / Shutterstock.com
Sul cucuzzolo di una roccia a dominare la vallata del Volturno c’è una fortezza che non ti aspetti. È il Castello di Cerro al Volturno che con le sue possenti torri domina le case in basso, in uno scenario paesaggistico meraviglioso al punto da meritare un francobollo nella nota serie sui castelli d’Italia degli anni Ottanta.
Salendo e attraversando le stradine del piccolo centro storico medievale – custodito all’interno di mura datate XIV secolo – si arriva in cima passando da quel che resta delle torri visibili su alcune abitazioni, che difendevano due borghi differenti costruiti intorno alle due chiese di Santa Maria Assunta e dei SS. Pietro e Paolo.
View this post on Instagram
Il Castello di Cerro al Volturno, da fulcro militare a casa nobiliare
Emerge o affonda nella roccia, la vista del castello confonde e incanta. Le prime notizie del complesso monastico si hanno tra il VII e l’VIII secolo con la fondazione da parte di tre nobili beneventani: Paldo, Taso e Tato. Le origini del castello risalgono alla fine del X secolo nel corso della dominazione dei longobardi anche se la struttura attuale si deve al volere della famiglia Pandone che nel Quattrocento ingrandì tutto il complesso donandogli il periodo di maggior splendore.
Così il recinto quadrangolare con due torri quadrate cedette il passo alle tre torri circolari, due delle quali rinforzate da murature a forma di bastione con punta, e poi si aggiunge la costruzione delle bombardiere dove venivano posizionati i cannoni. Tutto al fine di difendere meglio il castello – passato poi da roccaforte militare a residenza nobiliare - riadattato più volte internamente per mano dei vari proprietari tanto che oggi è impresa ardua immaginarne l’aspetto originario.
All’interno c’è anche una grande corte dove un tempo era presente una cappella poi integrata nella attuale struttura muraria.
All’inizio del 1700 il complesso fu acquisito dalla famiglia Carafa per poi passare ai Lombardi, ultimi proprietari. Ancora oggi il Castello di Cerro al Volturno appartiene a privati, per visitarlo occorre quindi verificarne prima la disponibilità.
View this post on Instagram

Voto complessivo