Basilica di Sant’Abbondio, l’austera bellezza della chiesa comasca
Un luogo del credo benedettino, capolavoro romanico dei maestri comacini che diffusero l'artigianato e l’architettura lombarda in tutta Europa
Basilica di Sant'Abbondio stock.adobe.com
Rimanda ai “Promessi Sposi” questa chiesa, per nome e posizione, a poca distanza dal lago di Como. Ma l’edificio è molto più antico del capolavoro manzoniano, forse l’autore si ispirò proprio a questo luogo per scegliere Don Abbondio come uno dei protagonisti del suo famoso romanzo. Non lo sapremo mai, certamente anche un grande autore come Manzoni sarebbe stato affascinato da questo suggestivo luogo di fede, uno splendido esempio di architettura romanica comasca, poco fuori le mura della città.
La Basilica che sorse sui ruderi di una chiesa paleocristiana
La Cattedrale di Sant’Abbondio è una delle mete più note del capoluogo lombardo nonché una delle più antiche chiese dell’area, situata appena fuori le mura della città, lungo la via Regina, il percorso che segue la sponda occidentale del lago di Como. Venne edificata alla fine dell’ XI secolo sui resti di una preesistente chiesa paleocristiana dedicata ai Santi Apostoli Pietro e Paolo. La basilica venne consacrata nel 1095 da Papa Urbano II, in onore di Sant’Abbondio, a quel tempo vescovo di Como. I mastri comacini, ovvero gli architetti, i carpentieri e gli scultori, furono gli abilissimi artigiani che realizzarono un completo rifacimento in stile romanico comasco. La basilica si erge con una forma slanciata in pietra di Moltrasio ma allo stesso tempo rivela un aspetto maestoso. Si distingue per l’eleganza austera della sua facciata disadorna, incorniciata da due torri campanarie gemelle, uno stile che si addiceva perfettamente ai monaci benedettini che alloggiavano nel monastero annesso alla chiesa.
Nei secoli vennero apportati diversi restauri e riqualifiche, soprattutto durante il Cinquecento, secolo durante il quale si apportarono delle modifiche strutturali che ne cambiarono notevolmente la struttura. L’aspetto originario dell’ XI secolo venne recuperato nell’800 quando si cominciò a sviluppare una sensibilità più spiccata per l’antico e il valore delle opere pregresse, architettoniche e non. Uno degli ultimi recuperi è stato effettuato nella seconda parte del ‘900: la riqualifica del chiostro, in occasione del trasferimento del seminario vescovile nel 1968. In quel periodo la struttura adiacente alla chiesa venne acquistata dal comune di Como e oggi le sue stanze ospitano la facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi dell'Insubria.
Architettura romanica comasca, nella semplicità una miriade di dettagli
La facciata apparentemente scarna e austera della Basilica di Sant’Abbondio, rivela dei dettagli che si riscoprono all’interno: basta osservarla con attenzione per notare cinque lesene che corrispondono alle cinque sezioni delle navate interne. Ci si sofferma poi sui dettagli che la caratterizzano, sempre con sobrietà ma spiccata accuratezza, a cominciare dal grande portale tappezzato da sculture in bassorilievo. Al suo interno, ci accolgono ai lati del portale d'ingresso due splendide tele del XVII secolo: l'Assunzione di Maria di Giovan Battista Crespi e Sant'Abbondio con un bambino di Giovan Battista Recchi. Un plotone di colonne alleggerite da capitelli in stile dorico delineano la navata centrale, in fondo si rivela un’abside riccamente decorata con un ciclo di bellissimi affreschi del 1300 che raccontano la storia di Cristo in venti scene, opera del “Maestro di S. Abbondio”. Al fianco dell'altare maggiore spicca una statua del Santo a cui è dedicata la basilica, secondo le testimonianze scolpita da Tommaso Rodari della fine del XV secolo. Un luogo della fede e dall’arte dalla bellezza composta, simbolo e identità della vita comasca.
Come arrivare
Per chi arriva in automobile dall'autostrada A9 Milano-Como, prendere l'uscita Como Sud e proseguire per Como Centro. Passare piazza Camerlata, scendere su Viale Napoleona e proseguire in direzione Cernobbio lungo Via A. Grandi. Al primo semaforo svoltare a destra ed immediatamente a sinistra per entrare in via Italia Libera, poi svoltare a sinistra in Via A. Gramsci. Al successivo semaforo proseguire diritto per via Sant'Abbondio.
Per chi arriva a Como con il treno, con Trenitalia: prendere un treno direzione Como/Chiasso e scendere alla fermata Como San Giovanni. Con Trenord, prendere un treno direzione Como Lago e scendere alla fermata Como Nord Borghi.

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