San Miniato al Monte, la basilica che porta verso il cielo a Firenze
Uno dei più bei esempi di stile romanico fiorentino da cui osservare uno splendido panorama su Firenze. Scopri i tesori della Basilica di San Miniato al Monte.
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Posta su una collina vicino a Piazzale Michelangelo, la Basilica di San Miniato al Monte è uno dei luoghi più amati di Firenze sia dai cittadini che dai turisti di tutto il mondo. A renderla celebre sono state la sua storia e la sua bellezza.
È uno dei più grandi capolavori di arte romanica fiorentina, con la tipica facciata bicolore ricoperta di marchi bianchi e verdi e nel 2018 ha festeggiato i suoi 1000 anni di esistenza. È dedicata a San Miniato, che fu il primo martire della storia della città.
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La Basilica di San Miniato al Monte, più di 1000 anni di storia
Costruita fra il XI e il XIII secolo è posta in uno dei punti più alti della città e dal suo piazzale si può godere di una vista spettacolare di Firenze: dal Duomo a Palazzo Vecchio, fino alle antiche mura che la circondavano.
È dedicata a San Miniato, che fu un mercante greco o un principe armeno che durante un pellegrinaggio verso Roma, intorno al 250, si trovò a Firenze e divenne un eremita dedicandosi al culto cristiano. Fu perseguitato e decapitato durante le persecuzioni cristiane, e la leggenda vuole che dopo l’esecuzione, si rialzò, raccolse la sua testa e si diresse nel luogo dove oggi sorge la Basilica di San Miniato.
Lì venne costruito un primo santuario di cui si ha testimonianza in alcune carte di Carlo Magno del 783. Ma fu nel 1018 che il vescovo Ildebrando, dopo aver rintracciato le spoglie del santo nel punto in cui oggi si trova la Porta Santa della Basilica, iniziò a costruire l’impianto di quella che è possibile visitare oggi.
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Chi è sepolto a San Miniato al Monte?
L’intero complesso è circondato da mura difensive e al loro interno si trova il famoso cimitero monumentale delle Porte Sante. Qui riposano alcuni personaggi illustri come Carlo Collodi, scrittore di Pinocchio, il politico Giovanni Spadolini, il pittore Pietro Annigoni, Mario Cecchi Gori, la tomba della famiglia Vespucci, lo stilista Enrico Coveri, Pellegrino Artusi e altri.
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Cosa vedere Basilica di San Miniato al Monte
L’interno della basilica riprende il gioco di colori della facciata ed è suddiviso in tre navate al cui centro è posto un presbiterio rialzato, sotto il quale si trova il nucleo originale della chiesa, la cripta.
Le pareti sono decorate con affreschi e sul pavimento della navata centrale, decorato con motivi geometrici spicca uno zodiaco marmoreo che è posto in una posizione tale da far illuminare il segno del cancro da un raggio di sole durante il solstizio d’estate.
La cripta è la parte più antica della chiesa e contiene dei meravigliosi affreschi di Taddeo Gaddi: nell’altare dovrebbero essere conservate le spoglie di San Miniato, anche se sembra che ci siano prove che queste non si trovino più in questo luogo ma a Metz.
Nella navata sinistra si apre la Cappella del Cardinale del Portogallo, capolavoro rinascimentale: costruita fra il 1461 e il 1466, progettata da Manetti, discepolo di Brunelleschi, contiene le spoglie del Vescovo di Lisbona, Giacomo di Lusitania, nipote del re di Portogallo che morì in un soggiorno a Firenze in giovane età nel 1459.
Sulla navata destra si apre invece la Sacrestia, abbellita dai meravigliosi affreschi di Spinello Aretino che rappresentano scene di vita di San Benedetto.

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