Nel 1685 si iniziò la costruzione del Monastero delle Terziarie Francescane di Latisana, intitolato a San Antonio di Padova e dell’attigua chiesa nel "Borgo di S. Zuane". Fino alla soppressione il convento latisanese svolse anche le importanti funzioni sociali di
...
Vedi tutto convitto femminile e di luogo di assistenza sanitaria per poveri.
Dopo la forzosa soppressione decretata nel 1810 il convento fu ceduto a privati e subì svariate ristrutturazioni, che ne hanno alterato l’originaria tipologia. La Chiesa, dedicata appunto a Sant'Antonio da Padova, fu parzialmente rimaneggiata verso la metà del Settecento; durante la prima guerra mondiale la chiesa rimase a lungo sconsacrata e fu requisita dalle truppe italiane che la utilizzarono come magazzino fino alla ritirata da Caporetto.
A cella rettangolare, possiede tre altari marmorei, realizzati da anonimi maestri veneti del Settecento.
L’altare maggiore, di composizione elaborata e policroma, è decorato con la notevole pala raffigurante il Transito di San Giuseppe, Madonna con Bambino e i Santi Antonio di Padova e Chiara, da attribuirsi al Cappella.
Intitolato all’Assunta è l’altare di sinistra; mentre dedicato a San Francesco di Paola, è l’altare di destra, adornato con una effigie lignea di San Luigi Gonzaga, opera dello scultore latisanese Francesco Ellero.
Sulla parete di sinistra è appesa una discreta tela cinquecentesca raffigurante Sant’Antonio Abate al centro di una triade adorante la Vergine, il Bambino e Sant’Anna, con caratteri echeggianti quelli delle scuole del Bassano e del Tintoretto.
Un grazioso campanile, con cella a bifore e caratteristica cupola a cipolla sormonta il tetto della chiesa. La torre è dotata di un bell’orologio meccanico sei-settecentesco.
Nel 2004, in occasione delle Venticinquennali della Madonna Immacolata, è stato ristrutturato il sagrato sul quale sono state riprodotte sette elissi che simboleggiano appunto le sette chiese e quindi l’antico Septifanium.
Attualmente il Monastero è chiuso per ristrutturazione.
Voto complessivo