Duomo di Orvieto, la cattedrale nata per custodire un tesoro
Il Duomo di Orvieto, simbolo della cittadina umbra, è un bellissimo esempio di architettura corale. Al suo interno è custodito un tesoro miracoloso
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Il Duomo di Orvieto è una prodigiosa cattedrale in stile romano-gotico, che si trova nel centro storico dell’omonima cittadina dell’Umbria.
Spicca fra gli altri edifici per la sua imponenza e per la sua facciata coloratissima, che attira i turisti e li lascia incantati. Al suo interno custodisce un tesoro, che è stato protagonista di uno dei miracoli più sensazionali della storia della Chiesa.
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La storia del Duomo di Orvieto
Conosciuta anche come Cattedrale di Santa Maria Assunta, venne costruita sul finire del 1200 per volere di papa Niccolò IV. Lo scopo pare fosse quello di creare un monumento che potesse custodire il Sacro Lino del Miracolo del Sangue di Bolsena.
Si tratta di un corporale di un prete boemo che, mentre celebrava la santa messa nella cittadina dell’Alto Lazio, fu sporcato dal Sangue sacro che sgorgò da un’ostia durante il momento della comunione.
La chiesa e il comune, oltre a questo episodio, avevano già deciso, accordandosi, di creare un unico e spettacolare edificio religioso, accorpando le due chiese preesistenti, ormai malridotte, in un’unica e maestosa cattedrale.
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La facciata del Duomo di Orvieto
Lo stile di questo luogo sacro è romano-gotico. L’aspetto gotico è maggiormente visibile nella facciata del Duomo di Orvieto, che è alta circa 53 metri: è stata realizzata in tre secoli, grazie alla collaborazione nel tempo di più di venti artisti. Nonostante gli interventi di menti diverse, ha mantenuto un’uniformità nello stile e il risultato è stato un vero e proprio capolavoro architettonico. La sua magnificenza è data dall’insieme di opere d’arte che contiene:
- nella parte bassa sono presenti alcuni fra i bassorilievi in stile gotico, rappresentanti la creazione e il giudizio universale, più belli di tutta l’Europa.
- Nella parte superiore il bellissimo rosone realizzato dal fiorentino Andrea di Cione con quattro mosaici in cui sono raffigurati i dottori della chiesa.
- I mosaici rappresentanti la natività, il battesimo di Gesù, l’assunzione, l’annunciazione e altri momenti religiosi importanti.
- Le statue di bronzo al lati dei portali che raffigurano i quattro evangelisti, gli angeli del portale centrale e l’Agnus dei.
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Gli interni del Duomo di Orvieto
Il duomo custodisce uno dei massimi esempi di pittura rinascimentale italiana: la Cappella di San Brizio. Gli affreschi presenti al suo interno, realizzati nel corso del 1400, sono opera del Beato Angelico e di Luca Signorelli. Le realizzazioni di quest’ultimo sono talmente eccellenti e comunicative che si pensa possano essere la fonte a cui si è ispirato Michelangelo per la Cappella Sistina. Le scene riportate sono quelle del Giudizio Universale, la Venuta dell’Anticristo, la Resurrezione e altre.
A dare il nome alla cappella è un quadro di una Madonna, detta appunto di San Brizio, che fu lasciata da questo santo ai cittadini e che è possibile osservare al centro della cappella.
Un’altra cappella, più antica della precedente, è quella del Corporale. Questa custodisce il tesoro del Duomo di Orvieto, ovvero il corporale di lino macchiato del sangue del miracolo della Messa di Bolsena. È conservato in un apposito reliquiario, realizzato da uno dei più famosi orafi della scuola senese del ‘300, Ugolino di Vieri.
Nel Duomo è conservata anche una spettacolare e drammatica Pietà, realizzata da Ippolito Scalzo in un unico blocco di marmo. Altri tesori sono tutelati nel Museo dell’Opera del Duomo: statue, dipinti, libri e monili di alto pregio.
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