Teatro sannitico di Pietrabbondante, “luogo della mente e dell’anima”
La testimonianza più importante dello Stato Sannitico veglia la valle del Trigno e custodisce la storia dell’Italia antica
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Questo complesso architettonico è un prezioso sito archeologico che risale ai Samnites Pentri, un popolo italico dell’antichità stanziato nell'area centro meridionale della penisola. Da loro prende il nome la storica regione del Sannio, oggi identificata nella vasta area che comprende le regioni di Abruzzo, Molise, Campania e qualche parte marginale di Lazio Puglia e Basilicata. Il teatro di Pietrabbondante, situato nella provincia di Isernia in Molise, è noto come Santuario Italico e per il suo ottimo stato di conservazione e monumentalità, viene considerato il sito più importante di questa popolazione che determinò la storia della nostra penisola.
Il sito archeologico: il Santuario Italico dei Sanniti
Il teatro sannitico di Pietrabbondante fu un importante santuario e centro politico della popolazione sannitica tra il II secolo a.C. e il 95 a.C. La maggior parte delle strutture vennero edificate negli ultimi decenni del II secolo ed i primi del I secolo a.C. , al termine delle ultime guerre contro Roma, quando i Sanniti, dichiararono la propria fedeltà all’urbe e si aprì un lungo periodo di pace che favorì lo sviluppo di nuove iniziative edilizie.
La grande struttura si colloca a circa 1000 metri di altitudine sul versante meridionale di Monte Caraceno/Saraceno, in località Calcatello, da dove si apre un’incredibile panoramica sulla Valle del Trigno.
Ci si addentra in quest’area archeologica dove è possibile ammirare il complesso sannitico che comprende il teatro, e due edifici templari, quello minore (A), più antico e quello maggiore (B). Dal sito si nota in lontananza anche la rocca fortificata sulla sommità del monte Saraceno, a circa 1212 metri di altitudine. Questa struttura aveva scopo difensivo ed era collegata ad analoghe opere difensive poste più a valle ed ancora oggi visibili, con il medesimo scopo di vigilare il percorso che costeggia in quota il monte Saraceno.
Secondo le parole della poetessa Saffo il teatro sannitico di Pietrabbondante era un “luogo della mente e dell’anima” tanto da descriverlo con queste parole: “...in questo tempio santo, dov’è un amabile bosco di meli, e altari ardenti del profumo d’incensi. Qui fresca l’acqua risuona fra i rami dei meli, e tutt’intorno le rose fanno ombra, e lo stormire delle foglie stilla malioso sopore. Qui il prato, pascolo di cavalle, è fiorito dei fiori di primavera, e le brezze spirano brezze di miele”.
Il teatro sannitico, meraviglia dell’antichità
La struttura più stupefacente di tutto il complesso è senza alcun dubbio il teatro, l’edificio meglio conservato dell’area monumentale. Quest’opera era parte integrante del santuario e si erge ancora oggi in ottimo stato: è possibile vedere all’interno della cavea, lunga ben 54 metri, i primi tre ordini di sedili in pietra con le spalliere sagomate, quasi ergonomiche, ed i braccioli scolpiti a forma di zampe di leone alate. L’edificio presenta la classica forma dei teatri greci, con la platea artificialmente elevata da un terrapieno sostenuto da una solida struttura di contenimento, un maestoso muro in opera poligonale.
I templi A e B, pietre miliari dei Samnites Pentri
Il Tempio A è il più antico del complesso monumentale e il più consunto dal tempo, posto all'estremità orientale dell’area archeologica su una terrazza ricavata artificialmente. Di questo sito ne rimane solo il podio e da quel che resta è molto difficile ricostruirne la completa planimetria. Gli archeologi sostengono che il Tempio A doveva costituire il nucleo originario del grande santuario, databile alla metà del II secolo a.C. Sono invece state chiaramente distinte le vicine tabernae (botteghe) di epoca romana che affacciavano lungo il porticato colonnato.
Il Tempio B è noto come tempio maggiore, la struttura sannitica più grande a noi pervenuta. Nonostante i numerosi saccheggi e le asportazioni di materiale nel corso dei secoli, è possibile ricostruire la sua magnificenza originaria. In quest’area è stato fatto uno dei più recenti ritrovamenti: nel 2002, un team di archeologi ha scoperto la Domus publica, situata sul versante occidentale del complesso, una struttura che aveva una funzione pubblica e religiosa. Risalgono invece al III secolo a.C. l’erario e una piccola stoà, destinati a custodire le offerte dei fedeli.
Come arrivare
Teatro sannitico di Pietrabbondante si trova in località Calcatello, del comune di Pietrabbondante, nella provincia di Isernia. Il consiglio è quello di arrivare in auto percorrendo l'autostrada A1 (Direzione Napoli), Uscita S. Vittore (FR), proseguire per Venafro, Isernia (Fondovalle Trigno), Pescolanciano e Pietrabbondante.
La stazione dei treni più vicina è ad Isernia, da lì proseguire con linee autobus locali SATI Autobus Spa.
